Parzialmente nuvoloso

20°C

Torre Santa Susanna

Parzialmente nuvoloso

Umidita' 63%

Vento 28.97 km/h

HOT NEWS

Agguato a Francavilla Fontana: due arresti per tentato omicidio

FRANCAVILLA FONTANA – Arrestati per tentato omicidio i due presunti responsabili del ferimento a colpi di arma da fuoco di Cosimo Canovari, sorvegliato speciale di Francavilla Fontana, colpito da un proiettile all’avanbraccio nel pomeriggio del 24 aprile scorso dopo essersi affacciato al balcone della sua abitazione. Si tratta dei fratelli Pietro e Alessandro Cavallo, rispettivamente di 44 e 29 anni.  Sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai carabinieri dell’Aliquota operativa della compagnia di Francavilla Fontana (agli ordini del capitano Nicola Maggio), che hanno condotto le indagini, sotto la coordinazione del tenente Roberto Rampino, comandante del Nucleo operativo radiomobile. 

Inoltre sono stati denunciati 3 soggetti ritenuti responsabili di favoreggiamento personale, per aver tentato di eludere le indagini fornendo false dichiarazioni nonché sottraendo un sistema di videosorveglianza installato presso l’abitazione della vittima, che non è stato mai rinvenuto. “Grazie alle investigazioni è stato possibile dimostrare che gli arrestati sono stati gli autori materiali dell’azione di fuoco ai danni del sorvegliato speciale, per un non meglio indicato debito, mai saldato da un loro parente”. Si legge in una nota dei carabinieri.

Sin da subito fu accertato che chi aveva sparato lo aveva fatto per uccidere. All’indirizzo di Canovari, già coinvolto in passato in diverse inchieste relative a traffico di droga, furono esplosi almeno quattro proiettili, i carabinieri trovarono quattro bossoli di una pistola calibro nove.

La vittima raccontò ai carabinieri di essersi affacciato al balcone della sua abitazione dopo che qualcuno aveva suonato al citofono. Non appena fuori di casa fu raggiunto dai proiettili, i responsabili fuggirono subito. Trasportato in ospedale fu sottoposto intervento chirurgico per l’estrazione di un proiettile conficcato nell’avanbraccio. La prognosi era di 25 giorni. I due arrestati, ritenuti responsabili dell’agguato, sono stati rinchiusi nel carcere di Lecce. 

La ricostruzione della vicenda fatta dai carabinieri

Il movente sarebbe riconducibile a debiti di droga che un congiunto dei due arrestati aveva contratto con il figlio della vittima. In particolare, a seguito dei vari solleciti di onorare il debito, il giorno prima si è verificata una violenta lite alla quale aveva partecipato anche Cosimo Canovari. Dopo la lite con il chiaro intento vendicativo, Alessandro Cavallo (nonostante ristretto agli arresti domiciliari a seguito dell’ordigno esplosivo collocato e fatto esplodere dallo stesso in Villa Castelli il 6 gennaio 2017), insieme al fratello Pietro a bordo di un'Alfa 147 in uso a quest’ultimo, alle 15.20 circa del 24 aprile si è recato sotto l’abitazione di Canovari. Dopo aver richiamato la sua attenzione suonando al citofono sono stati esplosi i colpi di pistola. 

L'Alfa 147 è stata notata sfrecciare nelle immediate vicinanze dell’abitazione di Canovari grazie, la scena è stata ripresa dai vari sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona. Subito dopo l’attentato, Alessandro Cavallo è stato condotto presso la propria abitazione mentre il fratello Pietro si sarebbe rifugiato una masseria di Villa Castelli, per poi fare rientro in Francavilla Fontana. Al momento non è stato accertato chi dei due ha impugnato l'arma. 

 

loading...

Free Joomla! template by L.THEME