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Provincia in agonia, uffici sporchi: salute dei dipendenti a rischio

BRINDISI – In agonia la Provincia di Brindisi, con uffici sporchi al punto da costituire pericolo per la salute dei dipendenti che ogni giorno svolgono il proprio dovere, nonostante siano alle prese con auto e attrezzature non adeguate. Impossibile tollerare e far finta niente. Impossibile per i sindacalisti delle sigle Uil Fp e Fenal Confsal, Pasquale Cattolico e Cosimo D’Angelo, firmatari di una lettera denuncia indirizzata al segretario generale dell’Ente e pronti a ricorrere in Procura.

La denuncia

La missiva è stata protocollata nella mattinata di oggi, 4 luglio 2018, contestando i “mancati adempimenti sulla salute e sulla sicurezza sul posto di lavoro”. Situazione ritenuta particolarmente grave dai due rappresentanti delle organizzazioni sindacali, già firmatari di solleciti in questa direzione. Senza risultato alcuno. Perché Cattolico e D’Angelo hanno sottolineato che nulla è stato fatto in adempimento del decreto con il quale il presidente della Provincia (ormai ex, Maurizio Bruno) il 24 maggio dello scorso anno nominava il datore di lavoro.

“Ad oggi nulla appare sia stato fatto”, hanno scritto nella lettera. “Si rammenta, che nel decreto si disponeva che il datore di lavoro doveva organizzare il servizio di prevenzione e protezione all’interno dell’Ente e per questo  tale figura veniva dotata di autonomi poteri decisionali e di spesa per l’espletamento dell’incarico”. Secondo in due sindacalisti non ci sarebbe stato neppure un impegno di spesa. Né è stato svolto un censimento del personale dipendente.

Il degrado

“Paradossale risulta l’indicazione del responsabile del procedimento sanzionatorio sulle tabelle di divieto di fumo, affisse nei locali della Provincia di Brindisi, con riferimento a lavoratori non più presenti già da molto tempo”, sostengono.

“Discorso a parte merita il censimento e la verifica delle cassette di pronto soccorso: anche in questo nulla di fatto. Così come non risulterebbe effettuata una idonea sanificazione degli impianti di condizionamento dell’aria”. E ancora: “Si segnalano lo stato di abbandono di alcuni uffici, lo sporco e la carenza di igiene che oramai regna in tutto lo stabile provinciale. Sono anche auto e attrezzi per lavorare. Insufficienti, inoltre, le procedure di sicurezza da fare adottare a chi interviene sulle strade provinciali”.

La richiesta

“Tutto questo è intollerabile. Pertanto, si chiede un incontro urgente per calendarizzare tutte le attività finalizzate a rimuovere le criticità”. In mancanza di riscontro, Cattolico e D’Angelo hanno già anticipato la volontà di ricorrere alle autorità competenti.

 

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