Redditi dei parlamentari, la Fedeli è sempre la più ricca del governo. Grasso batte la Boldrini e Grillo sestuplica l’imponibile

È online il bollettino delle dichiarazioni patrimoniali, dei redditi e delle spese elettorali per il 2017, presentate dai deputati della XVII legislatura. 

La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, anche nel 2017 si conferma la ‘paperona’ del governo, con il reddito imponibile più alto. Fedeli e’ seguita a ruota da Carlo Calenda e Dario Franceschini. La ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, invece, conquista l’ultima posizione, risultando la piu’ ‘povera’ dell’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni, soffiando il gradino piu’ basso al collega Maurizio Martina.

Nei primi tre gradini del podio dei piu’ ricchi del governo, figurano al primo posto la ministra Fedeli, che nel 2017 ha dichiarato un reddito imponibile di 182.016 (era di 180.921 nel 2016); al secondo posto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, con un imponibile pari a 166.264 (anche il suo reddito e’ cresciuto, nel 2016 aveva dichiarato 102.058); al terzo posto Dario Franceschini, che pero’ risulta un po’ piu’ povero rispetto all’anno precedente: nel 2017 aveva un reddito imponibile pari a 145.044 a fronte dei 148.692 del 2016. Ai vertici della classifica dei piu’ ‘ricchi’ del governo c’e’ poi la ministra Anna Finocchiaro, con 151.672 mila euro dichiarati nel 2017; il titolare dell’Economia Pier Carlo Padoan, con 122.457 che triplica il proprio reddito rispetto al 2016 quando aveva dichiarato 49.958; il premier Paolo Gentiloni con 107.401 di reddito imponibile; il ministro del Lavoro Giuliano Poletti con 104.435; il titolare delle Infrastrutture Graziano Delrio con 102.890; il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti con 101.006. A seguire gli altri ministri, che non sforano il tetto dei 100 mila euro di reddito imponibile: Marco Minniti (92.260); Andrea Orlando (94.709); Roberta Pinotti (96.548); la Sottosegretaria Maria Elena Boschi(95.971); Claudio De Vincenti (97.607); Marianna Madia (99.519); Luca Lotti (98.471); Angelino Alfano (98.478); Enrico Costa, ministro fino al 20 luglio 2017 (99.583); Maurizio Martina (98.441). 

Sul lato 5 Stelle,  Beppe Grillo ‘sestuplica’ il suo reddito e in un solo anno scala la classifica dei leader ‘paperoni’, dichiarando un imponibile di oltre 400mila euro nel 2017, quasi 350mila euro in piu’ rispetto all’anno precedente.  Il cofondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, dichiara nel 2017 420.807mila euro, a fronte dei 71.957mila del 2016. Un reddito, quindi, sei volte maggiore nel giro di un solo anno. Cifra che lo riporta quasi ai livelli del 2015, quando aveva dichiarato 355.247mila euro. Il reddito del capo politico del Movimento 5 stelle e candidato premier, Luigi Di Maio, invece, resta identico al millesimo per il terzo anno consecutivo: la cifra dichiarata nel 2017 da Di Maio e’ identica a quella dichiarata nel 2016 e nel 2015, pari a 98.471,04.

Sempre spulciando i Redditi dei leader di partito che sono consultabili (non tutti infatti sono pubblicati on line sui siti dei due rami del Parlamento), Matteo Renzi, segretario dimissionario del Pd, dichiara nel 2017 un reddito imponibile di 107.100mila euro. La leader di FdI, Giorgia Meloni, accresce leggermente il suo reddito rispetto all’anno precedente, dichiarando 98.421mila euro.

 Il presidente del Senato torna a vincere la ‘gara’ del piu’ ricco con la sua omologa alla Camera. Ma entrambi i presidenti dei due rami del Parlamento risultano un po’ piu’ poveri rispetto all’anno precedente. Anche nel 2017 Pietro Grasso risulta piu’ ricco di Laura Boldrini: il presidente uscente di palazzo Madama dichiara infatti 321.195mila euro di reddito imponibile, a fronte dei 340.563mila dell’anno precedente; la presidente uscente di Montecitorio dichiara invece 137.337mila euro, a fronte dei 144.883mila euro del 2016.

Oltre che dai siti www.parlamento.it e www.camera.it, a partire da lunedì il bollettino sarà consultabile in forma cartacea da tutti i cittadini iscritti alle liste elettorali per le elezioni della Camera nel corso della settimana lavorativa, dalle ore 10 alle ore 19, presso il Servizio Prerogative e Immunità, sito al 2° piano del Palazzo dei Gruppi, via Uffici del Vicario 21 a Roma. 

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