Reati tributari: protocollo tra Procura, Guardia di finanza e Agenzia delle entrate

Fonte: brindisireport.it

BRINDISI – Il comandante Regionale Puglia della Guardia di finanza, generale di divisione Fabrizio Toscano, il procuratore capo della Repubblica di Brindisi, dott. Antonio De Donno, e il direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, dott. Michele Andriola, hanno siglato questa mattina un protocollo investigativo volto a rafforzare il coordinamento tra l’Autorità Giudiziaria, la Guardia di Finanza e l’Amministrazione finanziaria locale.

All’evento hanno partecipato anche il prefetto di Brindisi dott.ssa Carolina Bellantoni, il questore di Brindisi, dott. Annino Gargano, ed il comandante Provinciale dei carabinieri, Colonnello Leonardo Acquaro.

L’accordo ha l’obiettivo di potenziare il contrasto all’evasione fiscale e la repressione dei reati tributari e, in particolar modo, le frodi transnazionali, l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, la creazione di schermi societari al solo fine di inquinare i mercati e riciclare proventi illeciti.

Le frodi fiscali, il ricorso alle fatture false e all’uso di una contabilità alterata non sono solo condotte gravi ma spesso rappresentano anche reati spia ovvero nascondono comportamenti attraverso cui le organizzazioni criminali si infiltrano nel tessuto socio-economico e imprenditoriale con un conseguente danno per i cittadini e gli imprenditori onesti.

Pertanto, al fine di potenziare l’efficacia dell’azione di contrasto al fenomeno e di ottimizzare il collegamento tra le procedure di verifica fiscale, il successivo accertamento dei tributi e le indagini penali concernenti i reati tributari, il protocollo individua direttive e istruzioni operative che rendono più efficace la cooperazione tra Autorità Giudiziaria, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate.

Le parti, in particolare, si sono impegnate ad intensificare, implementare e migliorare i flussi di comunicazione, consentendo all’Autorità Giudiziaria di assumere ancora più celermente la direzione delle indagini e il coordinamento delle stesse anche nell’ottica di agevolare gli Uffici Fiscali nella propria funzione di recupero delle somme evase.

Il Protocollo disciplinerà, nel contempo, una serie di adempimenti procedurali volti a garantire una rapida applicazione della tassazione dei proventi illeciti e l’indeducibilità fiscale dei cc.dd. “costi da reato”. E’ stato anche previsto un periodico confronto tra i firmatari dell’accordo al fine di attivare, soprattutto nei casi ndi particolare complessità e pericolosità criminale, tecniche investigative più appropriate ai mutevoli sistemi di frode.

Infine sono state definite le modalità attraverso cui individuare i beni degli evasori, per procedere in maniera più speditiva al sequestro e, quindi, alla loro definitiva confisca.