Anche il Perrino di Brindisi ha partecipato oggi alla seconda edizione del progetto nazionale “Un albero per la salute”

Anche il Perrino di Brindisi ha partecipato oggi alla seconda edizione del progetto nazionale “Un albero per la salute”, promosso dai Carabinieri del Comando Tutela per la Biodiversità e dalla Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti), che prevede la piantumazione contemporanea di trenta giovani alberi negli ospedali d’Italia.
I Carabinieri del Reparto Biodiversità di Martina Franca, in collaborazione con il servizio manutenzione del verde dell’Area tecnica della Asl, hanno scelto di donare una quercia vallonea, albero tipico del territorio salentino. Il Centro di selezione equestre dei Carabinieri di Martina Franca era presente con due cavalli murgesi, occasione per il “battesimo della sella” per alcuni piccoli pazienti della Pediatria.
Alla cerimonia erano presenti il direttore generale Maurizio De Nuccio, l’amministratore unico di Sanitarservice, Francesco Zingarello Pasanisi, e il personale dell’ospedale. Hanno illustrato l’iniziativa il comandante provinciale dei Carabinieri di Brindisi colonnello Leonardo Acquaro, il comandante del Gruppo Carabinieri forestali di Brindisi e Lecce, colonnello Ruggiero Capone, il comandante del Reparto Biodiversità di Martina Franca, tenente colonnello Giovanni Notarnicola, e il direttore facente funzione della Medicina interna del Perrino, Mariangela Barletta, in rappresentanza della Fadoi.
“L’iniziativa – ha sottolineato il colonnello Acquaro – rientra nel progetto più ampio ‘Un albero per il futuro’, realizzato dal Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente”. A proposito dell’albero piantato al Perrino, il colonnello Ruggiero Capone ha ricordato che “la quercia è simbolo della salute e rappresenta un messaggio di ottimismo rivolto alle giovani generazioni”. Il tenente colonnello Giovanni Notarnicola, invece, ha presentato il Centro di selezione equestre “che ha evitato l’estinzione della razza murgese, un tempo impiegata nell’attività agricola. Ora abbiamo circa 150 cavalli destinati a tutti i reparti dell’Arma dei Carabinieri”. Mariangela Barletta ha sottolineato che “l’iniziativa mette in luce la stretta connessione tra salute e ambiente: il benessere delle persone passa dalla salvaguardia dell’ambiente”. “La salute – ha detto il dg – va tutelata in un’ottica One Health, che riconosce l’interconnessione tra esseri umani, animali e ambiente. ‘Un albero per la salute’ è una sintesi efficace di questo approccio olistico alla sanità”.
Ogni pianta potrà essere geolocalizzata fotografando uno speciale cartellino e sarà possibile seguirne la crescita su un sito web, monitorando in tempo reale anche il risparmio di anidride carbonica (CO2).
