TORCHIAROLO PIANGE SARA,KARYNA E LUIGI:TRE GIOVANI VITE SPEZZATE
Torchiarolo si ferma, si stringe, piange. Il paese è stato colpito al cuore dalla tragica morte di Sara Capilunga, Karyna Ryzkhov e Luigi Perruccio, tre giovani vite spezzate troppo presto in un violento incidente stradale sulla provinciale 85, la strada che da Torchiarolo conduce al mare, a Lendinuso.Viaggiavano a bordo di una Porsche 911 noleggiata poche ore prima, quando l’auto, per cause ancora al vaglio delle autorità, è uscita di strada schiantandosi contro un ulivo e prendendo fuoco. Per loro, non c’è stato scampo.Nella sala convegni del Comune, trasformata in una camera ardente, la comunità ha reso omaggio alle tre giovani vittime. Centinaia di persone amici, parenti, conoscenti, cittadini comuni hanno varcato in silenzio quella soglia per lasciare un fiore, una preghiera, una carezza. Le bare bianche, le foto sorridenti dei tre ragazzi su un maxi schermo e il dolore composto delle famiglie hanno composto un’immagine straziante.Quattro famiglie distrutte. Karyna, ragazza di origini ucraine accolta a Torchiarolo all’età di 8 anni, era amata da tutti. Solare, gentile, impegnata nel sociale. Da quando la guerra l’aveva strappata definitivamente alla sua terra, Torchiarolo era diventato il suo mondo. La sua medaglietta al collo, con le iniziali sue e di Luigi, ha permesso il riconoscimento del corpo. Oggi sono arrivate la madre naturale e le due sorelle, giunte dall’Ucraina per piangere la loro figlia e sorella.Luigi, 22 anni, lavorava nell’azienda agricola di famiglia. Un ragazzo semplice, senza eccessi. La Porsche l’aveva noleggiata da solo, affascinato dopo averla vista in mano a un amico. Nessuna corsa folle, solo una serata spensierata che si è trasformata in tragedia. A Torchiarolo era conosciuto come un ragazzo prudente, dal cuore buono.Sara, 21 anni, aveva rinunciato a una vacanza con i genitori per non perdere giorni di lavoro in un’azienda di infissi. Ligia al dovere, dolce, riservata. Un’ora prima della tragedia, la madre l’aveva sentita al telefono. Tutto sembrava andare bene. Poi quel giro in auto, poi il silenzio.A vegliare sul flusso commosso delle persone, volontari della Protezione Civile e agenti della Polizia Locale. A compiere un gesto di profonda umanità, le due agenzie funebri “La Croce” e “San Pio”, che hanno rinunciato ai guadagni da fiori e manifesti, devolvendoli alle famiglie colpite.”L’abbiamo salvata dalla guerra e non siamo riusciti a proteggerla qui”, ha sussurrato con voce rotta la madre adottiva di Karyna. Domani il funerale collettivo:Proclamato il lutto cittadino.
