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DROGA NASCOSTA IN CASA DI CAMPAGNA:CONDANNATI DUE CONIUGI E IL FIGLIO MAGGIORENNE

Sono stati condannati a quattro anni e cinque mesi di reclusione ciascuno due coniugi e il loro figlio maggiorenne, arrestati il 25 settembre 2024 in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Ceglie Messapica. Nell’abitazione di campagna della famiglia, i militari avevano rinvenuto e sequestrato oltre 15 chili di sostanze stupefacenti, nascoste in vari punti della casa.La sentenza è stata pronunciata nella giornata di giovedì 5 giugno 2025 dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Brindisi, Nicola Lariccia, al termine di un procedimento celebrato con rito abbreviato, che ha comportato la riduzione di un terzo della pena. Le difese erano affidate agli avvocati Cosimo e Giuseppe Deleonardis.Oltre ai tre imputati maggiorenni, nell’operazione fu arrestato anche il figlio minorenne della coppia, la cui posizione è stata valutata separatamente dal tribunale per i minorenni di Lecce. Per tutelare la sua identità, non sono state rese pubbliche le generalità degli adulti coinvolti.Il pubblico ministero aveva chiesto sei anni di reclusione per ciascun imputato, ma il giudice ha accolto l’istanza difensiva che mirava a escludere la forma più grave della detenzione a fini di spaccio di droghe pesanti, prevista dal primo comma dell’articolo 73 del Testo Unico sugli stupefacenti. La responsabilità penale è stata riconosciuta, ma in forma di “lieve entità”, ai sensi del quinto comma dello stesso articolo.Nel dettaglio, durante la perquisizione i carabinieri sequestrarono circa 15 chili lordi di hashish, 58 grammi lordi di marijuana e pochi grammi di cocaina, oltre a quasi 14mila euro in contanti, presumibilmente legati all’attività di spaccio.Gli avvocati della difesa hanno già preannunciato l’intenzione di impugnare la sentenza, non appena saranno depositate le motivazioni.

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