TORRE SANTA SUSANNA, I GIOVANI SCOLPISCONO IL FUTURO CON LA PIETRA LECCESE ARTIGIANALE
A Torre Santa Susanna prende forma un’esperienza educativa e artigianale dal forte valore simbolico e sociale: si tratta del laboratorio di scultura in pietra leccese, fulcro del progetto “Mani che scolpiscono il futuro”, promosso dalla Comunità Educativa “Il Piccolo Principe” e dal gruppo TERRA DEI MESSAPI.In un contesto in cui la formazione dei giovani passa spesso da percorsi astratti e digitalizzati, questa iniziativa punta invece sul recupero di un sapere antico e profondamente radicato nel territorio salentino. Il laboratorio, diretto dall’avvocato Andrea Antonio Missere, non è solo uno spazio dove si apprende un mestiere, ma un luogo educativo trasformativo, in cui la manualità diventa veicolo di autostima, appartenenza e relazione.Sotto la guida esperta del maestro Remigio Ottembrino, i ragazzi imparano a conoscere e lavorare la pietra leccese: scalpellano, modellano, danno forma a ciò che prima era solo materia grezza, scoprendo nel frattempo anche la bellezza nascosta dentro di sé. Il laboratorio è un’esperienza totalizzante: insegna la pazienza, la precisione, il lavoro di squadra e, soprattutto, riavvicina i partecipanti alla loro identità culturale.“Mani che scolpiscono il futuro” è pensato in particolare per giovani che vivono situazioni di fragilità sociale. Attraverso il contatto diretto con l’arte scultorea e l’artigianato tradizionale, questi ragazzi ritrovano dignità, visione e nuove opportunità. Il progetto si fa così ponte tra passato e presente, tra memoria e futuro, in un mondo che ha sempre più bisogno di radici solide e mani capaci di creare.Grazie alla sinergia tra la Comunità “Il Piccolo Principe”, l’impegno quotidiano del gruppo TERRA DEI MESSAPI, la direzione di Andrea Missere e l’abilità di Remigio Ottembrino, a Torre Santa Susanna la pietra si trasforma – così come i cuori e le vite di chi la lavora.
