CANNABIS TERAPEUTICA, SVOLTA PER UNA PAZIENTE BARESE CON PANCREATITE CRONICA
Dopo oltre vent’anni di ricoveri, interventi e terapie inefficaci, una donna di 54 anni di Bari affetta da pancreatite cronica è riuscita a ritrovare una vita normale grazie alla cannabis terapeutica. La sua storia, seguita dall’ambulatorio di Terapia del Dolore della Asl Bari, è stata pubblicata sul Journal of Cannabis Research, diventando il primo case report clinico italiano a descrivere l’uso di questo trattamento per la gestione del dolore severo legato alla malattia.La paziente conviveva da decenni con dolori addominali costanti e invalidanti, perdita di peso fino a 36 chili, assenza di ciclo mestruale e un peggioramento drastico della qualità di vita. Né i farmaci tradizionali né un intervento chirurgico con impianto di endoprotesi – poi rimosso a causa di un’infezione – avevano portato benefici.Secondo gli autori dello studio, tra cui il professor Silvio Tafuri dell’Università di Bari, l’uso di cannabis medica ha permesso un recupero clinico completo, senza effetti collaterali significativi. «Non è una soluzione universale – spiega il dottor Spaccavento – ma in casi selezionati può rappresentare un cambiamento radicale».Il caso mette in evidenza il potenziale terapeutico dei cannabinoidi nella gestione del dolore cronico resistente alle terapie convenzionali, una condizione che interessa migliaia di pazienti in Italia. Gli specialisti auspicano ora studi clinici più ampi per confermare i risultati e aprire nuove prospettive di cura.
