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TENTATO OMICIDIO DELLA EX CONVIVENTE: IL 48ENNE CHIEDE IL RITO ABBREVIATO

Sarà giudicato con rito abbreviato il 48enne di origini marocchine accusato di tentato omicidio ai danni della ex convivente. L’uomo, attualmente detenuto nel carcere di Lecce, avrebbe aggredito la donna nella notte tra il 26 e il 27 maggio 2025, provocandole gravissime ferite che ne richiesero il ricovero in Rianimazione all’ospedale Perrino di Brindisi.All’epoca dei fatti, l’imputato si trovava agli arresti domiciliari a Latiano, dove stava scontando una condanna definitiva a un anno e otto mesi per reati precedenti, tra cui maltrattamenti in famiglia pluriaggravati nei confronti della stessa ex compagna.Dopo le indagini dei carabinieri e il successivo arresto, la gip Barbara Nestore aveva disposto, lo scorso 25 agosto, il giudizio immediato su richiesta dei pubblici ministeri Pierpaolo Montinaro e Giovanni Marino. La difesa, rappresentata dall’avvocato Antonio Palumbo, ha scelto di optare per il rito abbreviato, che in caso di condanna comporta una riduzione di un terzo della pena. L’udienza è stata fissata per il 18 dicembre 2025 davanti alla giudice Vilma Gilli.Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la violenza di maggio sarebbe stata l’apice di una lunga sequenza di vessazioni subite dalla vittima: insulti, minacce, controllo ossessivo e precedenti episodi di aggressione fisica. Quella notte, l’intervento dei carabinieri di Latiano – allertati dai vicini – avrebbe ulteriormente inasprito la situazione, con l’uomo che si sarebbe scagliato anche contro i militari, motivo per cui è imputato anche di resistenza a pubblico ufficiale.La donna, dopo settimane di terapia intensiva, è stata dimessa a luglio. Ora il caso approda in aula, dove l’imputato dovrà rispondere delle accuse davanti al Tribunale di Brindisi.

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

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