PIÙ RIGORE SULLE STRADE DI TORRE SANTA SUSANNA, TRA MULTE E CIVILTÀ
A Torre Santa Susanna, ultimamente, si è acceso un intenso dibattito sulle multe, sui controlli stradali e sul modo in cui vengono applicate le norme del codice della strada. L’attività più attenta della Polizia Locale ,ora guidata dal nuovo comandante Maria Teresa Saracino, entrata in servizio a metà dicembre, ha riportato al centro della discussione le abitudini quotidiane degli automobilisti, generando opinioni contrapposte.
Molti residenti ricordano come, fino a qualche tempo fa, pur essendo comunque elevate delle contravvenzioni, le multe fossero “forse” meno frequenti, e spesso gli agenti ricorressero a modalità più dirette e informali.
Un colpo di fischietto, un richiamo verbale, un invito a spostare l’auto lasciata in doppia fila o davanti agli incroci permettevano di risolvere situazioni di intralcio senza necessariamente arrivare alla sanzione.
Oggi, invece, l’applicazione delle regole appare più sistematica e rigorosa, un cambiamento che ha colto di sorpresa una parte della cittadinanza. Il confronto è esploso soprattutto sui social, dopo la pubblicazione, e la successiva rimozione di un post pubblico su una pagina Facebook locale, che lamentava un aumento delle contravvenzioni. Da lì, la discussione si è rapidamente polarizzata tra chi apprezza il ritorno all’ordine e chi parla di eccessivo zelo. Sul fronte istituzionale, l’assessore competente Martino Pinto, pur essendo stato contattato, non ha fornito risposta. In assenza di un suo commento, è stato il sindaco Michele Saccomanno a intervenire personalmente. Prima di rispondere, al primo cittadino è stata posta una domanda chiara: l’attuale situazione rappresenta un pugno duro da parte dei vigili o semplicemente un ritorno al rispetto delle regole?
Saccomanno ha escluso la prima ipotesi:
“Il pugno duro non esiste. Il codice della strada è cambiato e le tariffe sono più alte. Prima si tenta la raccomandazione verbale, poi si procede con la sanzione. Ma non possiamo ignorare i problemi che si verificano ogni giorno”, ha spiegato.
Il sindaco ha citato esempi concreti della quotidianità: camion che non riescono a svoltare per via di auto parcheggiate male, ingorghi causati da brevi soste in doppia fila, traffico rallentato da fermate improvvisate davanti alle attività commerciali.
“Serve collaborazione: l’ordine sulle strade è un aiuto per l’intera comunità”, ha concluso. Sul tema é intervenuta anche la consigliera d’opposizione Vita Calò, che ha offerto una lettura più ampia e culturale:”Direi che il rispetto delle norme in generale ed in questo caso del codice della strada, rappresenta un segno di civiltà e soprattutto di rispetto verso se stessi e gli altri, presupposto fondamentale ed indispensabile per il quieto vivere in una società sana e collaborativa. Il fatto che la nostra comandante sia entrata a gamba tesa potrebbe rappresentare effettivamente l’inizio per cambiare e per rispettare le norme, senza entrare nel merito delle singole contravvenzioni elevate”. ha dichiarato.
Resta ora da capire se questa fase rappresenti un assestamento temporaneo o l’avvio di un cambiamento più profondo nel rapporto tra cittadini, mobilità e regole. Dopo anni di prassi più permissive, la transizione verso una maggiore disciplina sta inevitabilmente ridisegnando la quotidianità sulle strade di Torre Santa Susanna.
