RIFIUTI A BRINDISI, LUPERTI SCRIVE A DECARO: “BASTA ATTESE, LA REGIONE FINANZI GLI IMPIANTI O DIA SPAZIO AI PRIVATI”
La questione dei rifiuti in provincia di Brindisi torna al centro del dibattito politico. Lino Luperti, consigliere provinciale con delega all’Ambiente e consigliere comunale di Brindisi, ha scritto ufficialmente al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e per conoscenza al Sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, per chiedere interventi urgenti sulla mancata realizzazione degli impianti per il ciclo dei rifiuti nel territorio provinciale.
Secondo Luperti, i progetti relativi agli impianti sarebbero pronti da anni, ma i lavori non sono mai partiti. “La Regione, anche tramite la propria agenzia sui rifiuti e la task force sul lavoro, aveva più volte garantito che si era in dirittura di arrivo. E invece nulla è stato fatto”, denuncia il consigliere. La situazione, sottolinea Luperti, ha conseguenze economiche pesanti per i cittadini: “I brindisini continuano a pagare la Tari tra le più alte d’Italia, perché i comuni sono costretti a rivolgersi altrove per smaltire i rifiuti.”
Oltre al danno economico, il mancato avvio degli impianti impedisce anche il reinserimento lavorativo di chi aveva già esperienza nel settore: “In quegli impianti, una volta realizzati, avrebbero dovuto lavorare coloro che appartengono alla platea storica di chi ha operato in strutture simili poi chiuse.”
Luperti lancia un monito chiaro alla Regione Puglia: “Brindisi non può più attendere. O la Regione crea le condizioni per finanziare e realizzare gli impianti, oppure lasci spazio ai privati.” Il consigliere aggiunge che, a questo punto, “ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità, perché i brindisini hanno diritto a non essere trattati come pugliesi di serie B.” La questione del ciclo dei rifiuti in provincia di Brindisi si inserisce in un contesto più ampio di gestione della raccolta e dello smaltimento nella regione, dove i ritardi nella costruzione di impianti pubblici spesso spingono i comuni a rivolgersi al settore privato, con costi maggiori per i cittadini e rischi ambientali legati al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti fuori provincia.
Con questa lettera, Luperti punta a smuovere la Regione e a ottenere risposte concrete, sollecitando una soluzione immediata a una situazione che dura da anni e che pesa sulla vita quotidiana dei brindisini.
