TRAGEDIA A MONACIZZO: MORTO ANTONY, IL PICCOLO DI 10 MESI USTIONATO
Una vita spezzata troppo presto. Antony, il bimbo di appena dieci mesi rimasto gravemente ustionato nella sua casa di Monacizzo, non ce l’ha fatta. Dopo 53 giorni di lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione del Policlinico di Bari, il suo cuore ha smesso di battere, lasciando una famiglia sconvolta e una comunità intera nel dolore. Il dramma è avvenuto in un istante, in quella che doveva essere la sicurezza della sua casa. Mentre era nel girello, il piccolo è entrato in contatto con acqua bollente proveniente da un bollitore elettrico che era stato messo sopra il frigorifero dalla madre, nel tentativo di tenerlo lontano. Le ustioni su gran parte del corpo sono state immediatamente gravissime. Nonostante il pronto intervento dei genitori e dei vicini, e il trasferimento d’urgenza in ospedale, le sue condizioni sono rimaste disperate.
Per oltre cinquanta giorni, Antony è rimasto in coma, circondato dagli sforzi instancabili dei medici e dall’angoscia dei genitori, provati da giorni di attesa e speranza. Quando è arrivata la notizia della sua morte, il dolore dei genitori è esploso in ospedale, in un momento di disperazione che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma. La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro della salma per valutare l’esecuzione dell’autopsia, mentre le indagini coordinate dal commissariato di Manduria cercano di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Antony non ha avuto il tempo di vivere, di scoprire il mondo, di ridere o piangere a lungo. La sua breve esistenza lascia un vuoto immenso, un dolore profondo che difficilmente potrà essere colmato. Una tragedia che ricorda quanto la vita possa cambiare in un solo, tragico istante.
