ASSALTO AL PORTAVALORI TRA BRINDISI E LECCE:CARABINIERI E GUARDIE GIURATE, CORAGGIO IN PRIMA LINEA
Ieri, lunedì 9 febbraio, una mattinata di paura e tensione ha attraversato la superstrada che collega Brindisi a Lecce, all’altezza di Tuturano, teatro di un violento assalto a due furgoni portavalori. L’azione, pianificata nei minimi dettagli da un commando armato, ha bloccato completamente la circolazione in entrambe le direzioni, mettendo a rischio cittadini, automobilisti e operatori sul posto.
Secondo le prime ricostruzioni, i mezzi dell’Istituto Battistolli, diretti verso Lecce, sono stati fermati da un gruppo criminale che ha posizionato un autocarro di traverso sulla carreggiata, dandogli fuoco per impedire qualsiasi possibilità di transito o intervento immediato. Il commando avrebbe inoltre utilizzato veicoli con lampeggianti, simulando la presenza delle forze dell’ordine. Durante la fuga, alcuni automobilisti rimasti intrappolati in coda sono stati rapinati, permettendo ai responsabili di allontanarsi con le auto sottratte sul posto.
In questo scenario drammatico, le guardie giurate dell’Istituto Battistolli hanno avuto un ruolo cruciale. Si sono trovate improvvisamente al centro di una situazione di estremo pericolo, dove la violenza era reale, le armi erano puntate e il fuoco minacciava di trasformare la strada in un inferno. In quei momenti concitati, la paura era concreta e inevitabile, ma hanno dimostrato sangue freddo, lucidità e un forte senso del dovere. Oltre a proteggere il carico, hanno dovuto mantenere la calma e prendere decisioni immediate in una situazione di altissimo rischio, tra fuoco, armi e veicoli bloccati, mettendo a rischio la propria vita per gestire la crisi. La loro professionalità e il coraggio silenzioso hanno contribuito a contenere i danni, mantenendo la situazione sotto controllo fino all’arrivo immediato dei Carabinieri.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di localizzare e arrestare due dei presunti autori dell’assalto, scongiurando conseguenze ancora più gravi. Per l’efficacia dell’operazione, il Comandante Generale dell’Arma, Gen. C.A. Salvatore Luongo, ha espresso sentito compiacimento per il coraggio e la professionalità dei militari impegnati, manifestando vicinanza al Carabiniere rimasto ferito durante la cattura di uno degli arrestati, tuttora ricoverato in ospedale. Il Generale Luongo ha inoltre assicurato l’invio di Reparti speciali per supportare le indagini finalizzate a individuare gli altri componenti del commando. Sul luogo dell’assalto sono intervenuti vigili del fuoco, personale Anas e numerose pattuglie delle forze dell’ordine, impegnati nelle operazioni di spegnimento dell’incendio, messa in sicurezza dell’area e gestione viabilità, con l’attivazione di percorsi alternativi. L’episodio riporta alla memoria quanto accaduto il 4 luglio 2024 nei pressi di Torchiarolo, quando un altro assalto armato a un portavalori fruttò un bottino di circa tre milioni di euro, confermando come questa tratta continui a essere nel mirino della criminalità organizzata.
Ieri, dunque, anche la professionalità e il coraggio delle guardie giurate si sono dimostrati determinanti quanto l’intervento delle forze dell’ordine. Hanno affrontato un assalto in condizioni di estremo pericolo, restando al loro posto, affrontando il terrore e prendendo decisioni immediate, consapevoli che la loro sicurezza e quella di chi li circondava dipendeva anche da loro. In quei minuti, il coraggio ha prevalso sulla paura, e il loro sangue freddo ha permesso di gestire una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Ieri non sono stati solo i Carabinieri a dimostrare eroismo: le guardie giurate, silenziose e lontane dai riflettori, hanno affrontato l’inferno in prima linea, mostrando cosa significa davvero senso del dovere, professionalità e coraggio.
