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MORTE DI ALESSANDRO NASTA, LA CASSAZIONE CONFERMA DUE CONDANNE

La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per la morte di Alessandro Nasta, il nocchiere dell’Amerigo Vespucci precipitato nel 2012 dall’alberata durante una manovra in navigazione. Diventano definitive le pene di un anno e dieci mesi per l’ammiraglio Bruno Branciforte e per l’ex comandante Domenico La Faia. Annullate invece con rinvio le condanne degli ammiragli Giuseppe De Giorgi e Luigi Binelli Mantelli, già condannati in Appello a un anno e due mesi con pena sospesa. La loro posizione sarà rivalutata. Nasta, marinaio brindisino di 29 anni, morì il 24 maggio 2012 al largo di Civitavecchia dopo una caduta di circa 54 metri dall’albero maestro della nave scuola della Marina Militare.
Secondo i giudici, i nocchieri si muovevano sull’alberata senza essere assicurati ai dispositivi di sicurezza, agganciando le cinture soltanto una volta raggiunte le postazioni operative. La Corte d’Appello ha evidenziato che il rispetto delle procedure di sicurezza avrebbe evitato conseguenze fatali per il marinaio. Dopo l’incidente, la Marina Militare introdusse nuove misure di protezione per le attività in quota.

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

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