la voce a Sud

Testata giornalistica online – attualità, cronaca, notizie, cultura, storia, gastronomia, spettacoli, informazioni, aggiornamenti ed eventi in Puglia

cronaca

CASO MIMMO PIEPOLI: SUPPOSIZIONI SUL RITROVAMENTO IN LIBIA, MA NESSUNA CERTEZZA SULL’IDENTITÀ

Nelle ultime ore si è diffusa rapidamente la notizia del ritrovamento di un corpo sulle coste della Libia che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe appartenere a Mimmo Piepoli, il 39enne di Erchie, in provincia di Brindisi, disperso in mare dallo scorso 1° maggio. Al momento, però, non esiste alcuna conferma ufficiale sull’identità della persona ritrovata. Come testata giornalistica abbiamo scelto di attendere prima di pubblicare la notizia, proprio per evitare di alimentare allarmismi o false speranze in una vicenda che continua a segnare profondamente la famiglia. Tuttavia, dal momento che la notizia è ormai di dominio pubblico, riteniamo doveroso riportarla con la massima cautela e nel pieno rispetto della moglie, dei figli e di tutti i familiari, pur essendo stata la prima testata ad aver ricevuto la notizia da oltre ventiquattr’ore, anche attraverso la consegna di fotografie relative al ritrovamento. “Mimmo Piepoli era uscito in mare la mattina del 1° maggio per praticare kitesurf nelle acque di Baia Grande, a Porto Cesareo, tra Torre Chianca e Torre Lapillo. Le condizioni meteo erano particolarmente difficili a causa della forte tramontana e, secondo la ricostruzione degli investigatori, le forti raffiche di vento lo avrebbero progressivamente trascinato al largo, impedendogli di rientrare verso la costa. Da quel momento di lui si sono perse completamente le tracce. Abbiamo avuto modo di parlare con la moglie di Mimmo, che ha visionato le fotografie relative al ritrovamento del corpo. La donna ha espresso forti dubbi sulla possibilità che possa trattarsi del marito. In particolare, ha notato che la tavola presente nelle immagini sarebbe completamente diversa da quella utilizzata da Mimmo il giorno della scomparsa. Anche altri dettagli, secondo quanto riferito sempre da Carla, la moglie, non sembrerebbero coincidere.
Proprio per questo motivo, ogni ipotesi resta al momento priva di conferme. Saranno gli accertamenti delle autorità competenti e, soprattutto, l’esame del DNA previsto nei prossimi giorni a stabilire con certezza l’identità della persona ritrovata. Fino ad allora, ogni ricostruzione resta soltanto una supposizione. Nel rispetto del dolore della famiglia Piepoli e del lavoro degli investigatori, l’unico atteggiamento possibile è quello della prudenza, in attesa che siano gli esami scientifici a fornire risposte certe.

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.