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NUOVE MINACCE CONTRO LA GIP DI LECCE: MACABRO RITROVAMENTO NEL CIMITERO DI GALATINA

Galatina (Lecce) – Un nuovo e inquietante episodio di intimidazione ha coinvolto la giudice del Tribunale di Lecce Maria Francesca Mariano, già da tempo sotto scorta a causa delle pesanti minacce ricevute negli ultimi anni.Il fatto è avvenuto nella mattinata del 3 novembre, intorno a mezzogiorno, nel cimitero comunale di Galatina, dove la magistrata si era recata per una visita privata. Avvicinandosi alla cappella di famiglia, la giudice sarebbe stata attirata da un odore nauseabondo e, poco dopo, avrebbe fatto una scoperta agghiacciante: una testa di capretto mozzata, infilzata con un coltello, era stata deposta sulla tomba del padre.Il gesto, dal chiaro significato intimidatorio, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Gli agenti del commissariato di Galatina sono intervenuti per effettuare i rilievi e avviare le indagini, mentre il caso è ora sotto la lente della magistratura leccese.

📍Una lunga scia di minacce

L’episodio non è purtroppo isolato. Già in passato la dottoressa Mariano era stata bersaglio di atti simili. Nel febbraio 2024, davanti alla porta della sua abitazione, era stata trovata una testa di capretto insanguinata con un coltello da macellaio conficcato e un biglietto recante la scritta “Così”.Alcuni mesi dopo, nell’ottobre dello stesso anno, un altro gesto minatorio era stato compiuto all’interno di un’aula di tribunale: su un ritaglio di giornale raffigurante la magistrata, ignoti avevano disegnato una bara.

📍Solidarietà e indagini in corso

Le forze dell’ordine stanno analizzando ogni dettaglio dell’accaduto per risalire agli autori, mentre dal mondo giudiziario e politico sono arrivate numerose attestazioni di solidarietà alla gip.Il clima di tensione che circonda la magistrata si inserisce in un contesto di forte pressione nei confronti di chi, come lei, si occupa di inchieste delicate nel territorio salentino.

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

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