Asili nido, il Comune di Oria stanzia fondi per ampliare i posti e ridurre le rette
🔺L’esecutivo locale integra le risorse regionali per aumentare i posti disponibili e alleggerire i costi per le famiglie. Il sindaco Cosimo Ferretti: “Nessuna famiglia deve restare indietro”🔺
Il Comune di Oria ha stanziato fondi del bilancio municipale per ampliare i posti disponibili e ridurre le rette degli asili nido e della Sezione Primavera. Di fronte a risorse regionali che non coprono l’intera domanda ammissibile ai buoni servizio, l’amministrazione locale ha deciso di intervenire direttamente. L’intervento garantisce la frequenza ai bambini utilmente collocati in graduatoria e prevede un contributo comunale per l’abbattimento delle rette mensili. L’esecutivo ha inoltre autorizzato un incremento della capienza strutturale del 10 per cento per accogliere un numero maggiore di piccoli utenti presso il Nido Comunale e la Sezione Primavera, con i costi aggiuntivi a carico del bilancio comunale.
Del caso si è occupato direttamente il sindaco di Oria, Cosimo Ferretti, che ha illustrato e diramato l’iniziativa anche attraverso i propri canali di informazione social. “Abbiamo deciso di tracciare una linea netta e inequivocabile: nessuna famiglia deve restare indietro”, ha dichiarato il primo cittadino, spiegando che l’obiettivo dell’amministrazione è investire nei servizi educativi, tutelare la genitorialità e offrire soluzioni concrete a chi ogni giorno si destreggia tra lavoro e cura dei figli.
L’amministrazione comunale non intende fermarsi qui: sta infatti valutando ulteriori soluzioni per includere anche i bambini e le bambine che, nonostante lo scorrimento delle liste e l’ampliamento dei posti, potrebbero rimanere esclusi. Dettagli aggiuntivi saranno forniti non appena il progetto verrà definito. Nel frattempo, le famiglie coinvolte nello scorrimento saranno contattate direttamente dal gestore dei servizi, con l’avvio della frequenza fissato per il 1° ottobre per l’annualità 2026/2027.
La mossa del Comune di Oria si inserisce in un contesto regionale in cui, per l’annualità in corso, la Regione Puglia ha destinato un pacchetto complessivo di 70 milioni di euro: 35 milioni per i buoni servizio rivolti ad anziani e disabili e 35 milioni per i minori. Tuttavia, le risorse non risultano omogenee sul territorio. Altri comuni, come Avetrana, hanno segnalato criticità legate a un finanziamento regionale che non copre interamente la domanda per i nuovi asili nido.
I Buoni Servizio di Conciliazione regionali sono uno strumento economico per aiutare le famiglie a sostenere le spese di asili nido, centri diurni e ludoteche. L’iter per ottenerli prevede passaggi telematici obbligatori. Il primo passo è la generazione del “Codice Famiglia”: il referente del nucleo deve registrarsi sul portale istituzionale Puglia Sociale per ottenere l’identificazione univoca. Durante l’apertura delle graduatorie, i cittadini devono presentare l’istanza online e, contestualmente, effettuare la procedura di abbinamento selezionando una struttura autorizzata e regolarmente inserita nel Catalogo Telematico dell’offerta regionale per i minori. Un percorso digitale che, se da un lato modernizza la pubblica amministrazione, dall’altro richiede che gli Enti locali siano pronti a supportare i cittadini, proprio come sta facendo Oria.
La sinergia tra politiche locali e strumenti regionali rimane un elemento centrale per il sostegno alle famiglie e ai servizi educativi del territorio. Solo con un impegno costante e unito si potrà costruire una rete di protezione solida per le nuove generazioni.
Di Nicolò Conti
