ERCHIE, MATRIMONI CIVILI IN PALAZZI STORICI E MASSERIE
Erchie si prepara a offrire alle coppie che desiderano sposarsi una possibilità in più: pronunciare il proprio “sì” in luoghi suggestivi del territorio, tra palazzi storici, antiche masserie e strutture che custodiscono il fascino e le tradizioni del paese. Un matrimonio è uno dei momenti più importanti nella vita di una coppia. È il giorno delle promesse, delle emozioni condivise con le persone care e dei ricordi destinati a rimanere nel tempo. Poter scegliere un luogo particolarmente significativo, magari legato alla propria storia o semplicemente capace di regalare un’atmosfera speciale, può rendere quella giornata ancora più indimenticabile. L’amministrazione comunale di Erchie si muove in questa direzione e ha avviato un percorso per ampliare gli spazi destinati alla celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili, offrendo un’alternativa alla tradizionale sede municipale. Con una determinazione dirigenziale del 13 ottobre scorso firmata dal responsabile di settore Marco Ricciato, sulla base delle direttive impartite dall’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Margheriti, è stato approvato un avviso pubblico esplorativo rivolto ai proprietari o a coloro che hanno la disponibilità di immobili di particolare pregio storico, architettonico, monumentale, artistico o archeologico presenti sul territorio comunale. L’iniziativa punta a individuare strutture idonee a ospitare le cerimonie civili, valorizzando al tempo stesso il patrimonio locale. Non soltanto luoghi nei quali celebrare un matrimonio, dunque, ma anche spazi capaci di raccontare l’identità e la bellezza di Erchie. Tra le possibilità indicate figurano palazzi gentilizi, masserie e strutture ricettive, purché rispondano ai requisiti previsti. I soggetti interessati dovranno mettere a disposizione gratuitamente una parte dei propri immobili attraverso un apposito contratto di comodato gratuito con il Comune, garantendo la disponibilità degli spazi secondo un calendario concordato, oltre alla pulizia, all’allestimento e alla gestione degli ambienti destinati alle cerimonie. L’avviso è in fase di pubblicazione sul sito istituzionale e all’albo pretorio del Comune. Successivamente, le strutture individuate dovranno ottenere la preventiva autorizzazione della Prefettura di Brindisi prima di poter essere riconosciute come sedi idonee alla celebrazione dei riti civili. Si tratta, quindi, di un primo passo verso una possibilità che potrebbe arricchire non soltanto l’offerta dei servizi comunali, ma anche il legame tra le coppie e il territorio. Scegliere dove sposarsi non significa soltanto individuare una sala o uno spazio adatto a ospitare gli invitati, significa anche scegliere lo scenario nel quale custodire uno dei ricordi più belli della propria vita. E chissà che, presto, tra le mura di un antico palazzo o nel cortile di una masseria di Erchie, non possano risuonare nuove promesse d’amore, dando a luoghi ricchi di storia l’emozione di accoglierne altre ancora da scrivere.
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