I NOSTRI LUOGHI: TERME ROMANE DI MALVINDI

In contrada Malvindi, sulla strada che da Mesagne porta a San Pancrazio (nei pressi dell’incrocio con la strada provinciale Oria – Cellino) sono ubicati i resti di un  impianto termale.

Con lo scavo degli anni 80 sono stati individuati un calidarium, la sala dei bagni in acqua calda e dei bagni di vapore – riscaldata con un sistema di risalita del calore da un impianto posto sotto il pavimento, il tepidarium – la sala destinata ai bagni in acqua tiepida, e il frigidarium – camera adibita ai bagni con acqua fredda – dove sono stati rinvenuti i resti di una vasca.
Un altro vano, utilizzato prima come ambiente riscaldato, venne successivamente destinato ad ambiente di servizio.

La zona per secoli e’ stata terra di tombaroli. Alcuni reperti tipo la pavimentazione musiva sono conservati in una delle sale del Museo “Granafei” di Mesagne.

L’impianto termale risale a due fasi costruttive, la prima attribuibile agli inizi del I secolo dopo Cristo, l’altra ai secoli III – IV d.C.

Il canale vicino, ancora visibile forniva le acque necessarie per il funzionamento dell’impianto termale.

Lì vicino passa anche una strada Romana che andava verso lo Ionio dove i Romani si rifornivano di sale.

Un museo a cielo aperto, un luogo pieno di storia, purtroppo in completo stato di abbandono.

Clarissa Randino

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