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BRINDISI, LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: IL GENERALE ROSARIO CASTELLO SI CONGRATULA CON I CARABINIERI DOPO IL MAXI SEQUESTRO ALLA SCU

Al termine dell’importante operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, che ha portato all’esecuzione di un decreto di sequestro di beni finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale di Lecce (Sezione Misure di Prevenzione) su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia salentina, per un valore superiore a 600mila euro nei confronti di un esponente di vertice della frangia mesagnese della Sacra Corona Unita e dei suoi familiari, il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden” di Napoli, è giunto personalmente a Brindisi per congratularsi con i militari impegnati nell’operazione. Nel corso della sua visita presso la sede del Comando Provinciale di Brindisi, il Generale Castello ha espresso il proprio plauso e il più vivo apprezzamento a tutti i Carabinieri del Nucleo Investigativo e delle Compagnie dipendenti per l’elevata professionalità, l’abnegazione e la perseveranza investigative dimostrate.
L’operazione si inserisce nel solco del blitz antimafia del 15 dicembre 2025, che portò a disarticolare la frangia dei “mesagnesi” (clan Pasimeni–Vitale–Vicientino) della Sacra Corona Unita, colpendo il patrimonio illecito dell’organizzazione. Tra i beni sequestrati figurano la nota attività “Free Time Lounge Bar” di Mesagne, utilizzata come base logistica per le scommesse clandestine, la ditta “Carlucci Car” di Carovigno, un appartamento di pregio a Brindisi, una villetta a Torre Santa Susanna, già utilizzata come covo durante la latitanza del boss Daniele Vicientino, oltre a veicoli e numerosi rapporti finanziari.
Nel corso dell’incontro, l’Alto Ufficiale ha inteso rimarcare la straordinaria efficacia dello strumento normativo offerto dal Codice Antimafia (D.Lgs. 159/2011).
«La costante e capillare aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata mediante l’applicazione delle Misure di Prevenzione Patrimoniali – ha evidenziato il Generale Castello – rappresenta la via maestra per privare le consorterie mafiose della loro linfa vitale e del consenso economico sul territorio, ripristinando la legalità a tutela dell’economia sana e della collettività».
La presenza del Comandante Interregionale ha testimoniato la profonda vicinanza dei vertici dell’Arma alle donne e agli uomini in uniforme quotidianamente impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata sul territorio pugliese.

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

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