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cronaca

Gli sottraggono le figlie, lui minaccia di farsi esplodere con 4 bombole

SAN PIETRO VERNOTICO – Si è conclusa attorno alle 20 una delicata operazione di carabinieri e vigili del fuoco per neutralizzare un uomo che, al riparo delle mura della sua casa colonica in contrada Artisti, nei pressi di San Pietro Vernotico, minacciava di farsi esplodere con alcune bombole di Gpl. Era quindi impossibile entrare in contatto con lui o varcare il cancello della proprietà del protagonista della vicenda.

Mentre i vigili del fuoco giunti dal comando provinciale di Brindisi erano in stand-by pronti ad entrare in azione per neutralizzare le bombole e gli inneschi, i militari dell’Arma hanno preso tempo trattando con la persona barricata all’interno, e intanto hanno studiato e attuato il piano per raggiungerla e bloccarla. Anche perchè all’interno, in casa, c’era anche la madre 63enne dell’uomo.

 

Alcuni carabinieri, dopo aver effettuato una rapida ricognizione visiva arrampicandosi sul muro alle spalle della posizione dove si trovata l’uomo con le bombole di gas, hanno deciso di lasciarsi scivolare all’interno del perimetro della casa, e sono riusciti a cogliere di sopresa l’autore della pericolosa azione di protesta. Perchè di questo si trattava: al 34enne pronto a fare esplodere le bombole, che erano quattro, una delle quali collegata ad una tanica di benzina con un rudimentale innesco, erano state sottratte le figlie minorenni.

 

Secondo i vigili del fuoco, il sistema di bombole di Gpl e di benzina organizzato da questo padre in preda ad una seria crisi di sconforto era potenzialmente pericoloso, nel senso che si sarebbe potuta sviluppare l’esplosione minacciata dal protagonista della protesta. Sul posto, per coordinare l’intervento dei carabinieri della stazione locale e di quelli arrivati da Brindisi c’era il tenemte colonnello Cristiano Tomassini, comandante del Reparto operativo provinciale.

 Il luogo è stato raggiunto anche dalla Polizia locale di San Pietro. neutralizzata la situazione di rischio, è cominciato un consulto per stabilire come procedere con il 34enne padre in preda ad un evidente disagio psichico, incluso il ricorso al trattamento sanitario obbligatorio per disposizione del commissario prefettizio.

 

 

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