la voce a Sud

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dal direttore

6 Agosto…Quanta storia in un solo giorno.

Stamattina pensavo a come la storia si appropria di certe date facendole diventare simboli incancellabili della vita di tutta la umanità.

Sei Agosto Hiroshima.!!!!!

liberatori americani, i rappresentanti della civiltà secondo la scuola corrente, decisero di utilizzare un arma che nessuno prima aveva voluto usare :la bomba H (atomica per dirla con il linguaggio usuale) . E non lo fecero su un territorio desertico ma su una città del Giappone. Gli effetti sono a tutti conosciuti. Centinaia di migliaia di vittime immediatamente e nel corso di decenni successivi. Poi non contenti, alcuni giorni dopo colpirono NagasaKi. La criminalità di chi ordinò di utilizzare quell’arma, sta proprio nel fatto che, conosciuti gli effetti della prima, vollero colpire ancora. Ma negli anni successivi e ancora adesso, i criminali erano, secondo la verità dei vincitori , i giapponesi, colpevoli di voler continuare ad essere liberi, a voler continuare ad essere giapponesi con la loro storia la loro cultura il loro passato, il loro futuro.

6 agosto 1860 BRONTE!!!

Un paese in provincia di Catania famoso nel mondo per i suoi pistacchi, viene raso al suolo perchè non si sottomette nè a Garibaldi, nè ai Savoia. Migliaia le vittime. uomini, donne, bambini. nessuno riesce a sottrarsi alla “furia della unificazione”. Quasi nessuno sino a poco tempo fa osava parlarne perchè la verità dei vincitori, dei libri di scuola imponevano silenzio e bugie. Da una parte c’erano i briganti meridionali dall’altra c’erano i Savoia, la massoneria, Garibaldi e i suoi mercenari.

I briganti avevano la colpa di essere i discendenti di chi aveva dato per millenni civiltà e cultura, di voler rimanere nella storia con la loro identità, che non volevano che le loro radici fossero recise. Gli unificatori erano finanziati dalla massoneria inglese che voleva appropriarsi dell’economia del Regno delle Due Sicilie.

6 agosto 1980

La mafia uccide il Giudice Gaetano Costa, uno degli Uomini che in nome di uno Stato spesso assente o disattento lottava contro tutte le mafie.

6.8.1985

La mafia uccide ancora, il Commissario Ninni Cassarà e l’agente di scorta Roberto Antiochia. Indimenticabile ed incancellabile nella mia memoria è la foto della moglie del Commissario Cassarà che abbraccia il corpo del marito sulle scale. E’ una immagine di “una pietà” dei giorni nostri resa ancora più vera da quel sangue che circonda la salma di un eroe colpevole solo di fare il suo dovere in difesa di tutti noi.

6.agosto 2018

A Bologna dopo un incidente scoppia un’autocisterna e provoca morti e feriti.

6 agosto 2018

In Provincia di Foggia, nella nostra Puglia, quasi fosse il ripetersi di qualcosa che alcuni giorni prima era accaduto, in un incidente stradale erano morti quattro braccianti, (braccianti senza aggettivi e senza differenze). questa volta ne muoiono 12 DODICI. Un numero che è la sconfitta della civiltà. In tutto SEDICI EROI, si, eroi perchè EROE è chi muore lavorando. La civiltà è morta su quelle strade. Vedendo l’interno di quei furgoni mi sono ricordato dell’agosto 1966 erano le mie vacanze dopo la prima media. .Anch’io cominciai a viaggiare in furgoni di quel tipo, 20-22 persone in un pulmino 850. Volevano ragazzi e ragazze magre i caporali, così potevano metterne di più. Ora non riesco a comprendere come facevano a stiparci li dentro. C’era chi dall’esterno legava le portiere col fil di ferro perchè ci contenessero meglio. La nostra paga giornaliera era di 1750 lire, di quella somma, loro ne trattenevano 600. Molti di loro sono vivi e non faccio i nomi ma chi era con me, alcune volte nel cofano di una Giulietta, sa che non dico bugie. Anche noi carne da macello. Pensavo e speravo che col passare degli anni la Civiltà avrebbe vinto. Devo cancellare i sogni e le speranze che cominciarono quando avevo appena 12 anni.

PURTROPPO LA CIVILTA’ HA PERSO e i COLPEVOLI SIAMO TUTTI NOI.

uccio missere

 

 

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