BRINDISI, DETENUTO IVORIANO OTTIENE I DOMICILIARI: DECISIVO L’INTERVENTO DELLA GARANTE
Un provvedimento atteso e arrivato in extremis ha permesso la scarcerazione di un detenuto ivoriano di 40 anni, ristretto nel carcere di Brindisi. L’uomo, arrestato a seguito di denunce da parte dell’ex compagna con l’accusa di maltrattamenti in ambito familiare, aveva sempre proclamato la propria innocenza. La vicenda giudiziaria, iniziata nel pieno delle restrizioni da Covid-19, lo aveva visto impossibilitato a seguire in maniera adeguata il procedimento, poiché fuori sede per motivi di lavoro. Alla fine del 2024 era stato emesso un ordine di arresto nei suoi confronti.La permanenza dietro le sbarre ha avuto però effetti devastanti: per giorni aveva smesso di nutrirsi, manifestando un quadro di prostrazione e un rischio suicidario molto elevato, tanto da richiedere il ricovero in infermeria. Proprio queste condizioni hanno spinto la Garante delle persone private della libertà personale della provincia di Brindisi, Valentina Farina, a segnalare il caso alle autorità competenti.Grazie all’intervento congiunto dei servizi sanitari e all’attenzione della Magistratura di Sorveglianza, lunedì 18 agosto è arrivata la decisione: concessa la detenzione domiciliare provvisoria e ordinata l’immediata scarcerazione.In un post sui social, la Garante ha espresso gratitudine per la sensibilità mostrata dai magistrati anche in pieno periodo estivo e ha ringraziato la Direzione del carcere, l’area psico-socio-educativa e il personale di polizia penitenziaria che, nonostante le difficoltà di organico, assicurano il funzionamento della struttura.«Non si tratta di difendere chi delinque – ha sottolineato Farina – ma di ribadire che anche nei luoghi di detenzione lo Stato di diritto deve garantire il rispetto della Costituzione e della dignità delle persone».
