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MEMORIA, IDENTITÀ E FEDE: A ORIA LA PASSIONE DI CRISTO DIVENTA PATRIMONIO IMMATERIALE DELLA PUGLIA

Oria riceve un riconoscimento di grande rilievo per una delle sue usanze più amate. La Passione di Cristo, la sacra rappresentazione che da tre decenni scandisce la Settimana Santa e che per i cittadini è un momento in cui riconoscersi, ha ottenuto l’iscrizione ufficiale nell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Puglia, nella sezione riservata ai riti della Settimana Santa. La notizia segna una tappa significativa nella storia recente della comunità oritana. Il patrimonio immateriale è fatto di ciò che non si vede in una teca o su una mappa: pratiche, saperi, rituali e forme di espressione che vivono solo finché qualcuno li vive e li tramanda. L’ingresso nell’Inventario regionale riconosce che la Passione di Cristo appartiene a questa categoria di beni, e che merita di essere tutelata e raccontata come parte dell’identità culturale della Puglia.
A organizzare la manifestazione è l’Associazione Gruppo di Promozione Umana APS. L’iscrizione è un riconoscimento istituzionale che non premia soltanto l’evento in sé, ma anche tutto ciò che esso custodisce e consegna di generazione in generazione: la storia, la fede, la cultura e il sentimento di appartenenza di un’intera comunità. In un’epoca in cui molte tradizioni rischiano di smarrirsi, un appuntamento capace di restare vivo per trent’anni, rinnovandosi senza perdere il proprio significato, rappresenta un patrimonio da difendere. Alla base di ogni edizione c’è un impegno costante e discreto, fatto di dedizione, passione e sacrificio. È il lavoro dell’associazione, dei numerosi volontari e di quanti, con generosità, si adoperano ogni anno per mantenere viva una tradizione di grande valore. Un contributo spesso lontano dai riflettori, ma indispensabile perché la rappresentazione possa tornare, puntuale, ad accompagnare la Settimana Santa e a coinvolgere cittadini e visitatori.
L’Amministrazione comunale, attraverso l’Assessorato alla Cultura, ha accolto la notizia con viva soddisfazione, leggendovi la prova di quanto le tradizioni popolari e religiose pesino nel patrimonio culturale della città. «La Passione di Cristo non è soltanto una rappresentazione: è memoria, identità e patrimonio condiviso», afferma l’Assessorato, sottolineando come il valore dell’iniziativa vada ben oltre la dimensione dello spettacolo. Da qui i complimenti dell’Amministrazione all’Associazione Gruppo di Promozione Umana APS e a tutti coloro che, anno dopo anno, permettono a questo straordinario appuntamento di rinnovarsi. Con l’iscrizione nell’Inventario regionale, la Passione di Cristo di Oria si colloca di diritto tra le manifestazioni più rappresentative del patrimonio immateriale pugliese, in compagnia degli altri riti che caratterizzano la Settimana Santa nella regione.
Il riconoscimento rafforza inoltre la consapevolezza di una città che considera il proprio passato non un semplice ricordo, ma una risorsa viva su cui costruire il presente. Un passo che premia il lavoro svolto finora e che, per la comunità, suona anche come un invito a proseguire sulla stessa strada. Oria custodisce le proprie radici e le consegna al futuro.
Di Nicolò Conti

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

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