FRANCAVILLA FONTANA, SOS LECCI IN VIA QUINTO ENNIO: EMANUELE MODUGNO LANCIA L’ALLARME “GLI ALBERI STANNO MORENDO, INTERVENITE SUBITO”
I lecci di via Quinto Ennio, a Francavilla Fontana, sono allo stremo e rischiano di morire se non si interviene immediatamente. A denunciarlo è Emanuele Modugno, da anni impegnato nel monitoraggio dello stato del verde cittadino, che parla di una situazione ormai fuori controllo e documentata da immagini che mostrano chiome “bruciate”, rami completamente secchi e fogliame compromesso. Secondo Modugno, i segnali di sofferenza degli alberi non lasciano spazio a dubbi. La presenza massiccia di cocciniglia, parassita che succhia la linfa, indebolisce progressivamente i lecci e favorisce la formazione della fumaggine, un fungo nero che ricopre foglie e rami impedendo loro di respirare e svolgere la fotosintesi. A questo quadro già allarmante si aggiunge il forte stress urbano: i lecci sono confinati in riquadri di terreno troppo piccoli e soffocati dal cemento, condizione che provoca asfissia radicale e limita lo sviluppo naturale delle radici. Ma l’aspetto più preoccupante, sottolinea Modugno, è il sospetto di un possibile cancro carbonioso, patologia fungina molto aggressiva. “Il seccume improvviso di intere branche potrebbe indicare qualcosa di più grave. Se non si interviene subito, potremmo perdere tutti gli alberi”, avverte. In passato, Modugno aveva un dialogo costante – seppur talvolta acceso – con l’ex assessora Numa Ammaturo, ma oggi chiede che chi detiene le deleghe ad Ambiente e Verde Pubblico affronti tempestivamente l’emergenza. “Non c’è più tempo da perdere”, afferma, indicando chiaramente gli interventi necessari: trattamenti con olio bianco per eliminare la cocciniglia, lavaggi delle chiome per rimuovere la fumaggine, potature di rimonda per eliminare il secco e favorire la circolazione dell’aria, oltre a un controllo fitosanitario professionale per verificare la presenza di patogeni fungini più pericolosi.
Modugno ricorda che i lecci di via Quinto Ennio non sono semplici elementi di arredo urbano, ma un patrimonio storico e ambientale della città: offrono ombra, migliorano la qualità dell’aria e rappresentano un punto di riferimento per l’intero quartiere. “Gli alberi stanno morendo sotto i nostri occhi – conclude – e non possiamo restare a guardare. Intervenire ora significa salvare un pezzo importante della nostra Francavilla”.
