LECCE, DAL CARCERE AL LAVORO IN SPIAGGIA: 13 DETENUTI DIVENTANO BAGNINI E VENGONO ASSUNTI SUBITO
Dal carcere alle torrette di salvataggio sulle spiagge del Salento. È la storia di tredici detenuti della Casa circondariale di Lecce che, grazie al progetto “Io Salvo”, hanno ottenuto il brevetto di Assistenti Bagnanti e trovato immediatamente lavoro.
Il progetto pilota, primo nel suo genere in Italia, nasce dalla collaborazione tra la Casa circondariale di Lecce e la Prefettura con l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale e lavorativo attraverso percorsi concreti di formazione professionale. Il 10 giugno, nei saloni della Prefettura, tredici detenuti hanno ricevuto il brevetto di Assistente Bagnanti al termine di un percorso di formazione teorica e pratica. Un’iniziativa che ha permesso loro di passare simbolicamente da persone sottoposte a sorveglianza a figure chiamate a garantire la sicurezza degli altri. Durante la cerimonia è stato sottolineato come il progetto rappresenti non solo un’opportunità di recupero individuale, ma anche un messaggio rivolto alla società, invitata a sostenere chi sceglie di intraprendere un percorso di cambiamento e responsabilità. Il risultato più significativo è arrivato però dal mondo del lavoro. Le strutture balneari del litorale salentino hanno infatti deciso di assumere tutti e tredici i neo-brevettati, che con l’avvio della stagione estiva entreranno in servizio sulle spiagge del territorio, mettendo in pratica le competenze acquisite durante il percorso formativo.
Il successo della formula leccese ha già attirato l’attenzione del Governo nazionale, che ha espresso apprezzamento per un modello considerato potenzialmente replicabile in altri istituti penitenziari del Paese. Un progetto che dimostra come formazione, lavoro e inclusione possano diventare strumenti concreti di rieducazione e reinserimento. La storia dei tredici nuovi assistenti bagnanti sarà inoltre raccontata in un lungometraggio di prossima uscita, dedicato alle loro vicende personali e al valore della seconda possibilità, con l’obiettivo di mostrare come il recupero di una persona possa trasformarsi in un beneficio per l’intera comunità.
