la voce a Sud

Testata giornalistica online – attualità, cronaca, notizie, cultura, storia, gastronomia, spettacoli, informazioni, aggiornamenti ed eventi in Puglia

notizie

MIMMO PIEPOLI TORNA A CASA: ERCHIE GLI DARÀ L’ULTIMO SALUTO

Dopo mesi di attesa, di speranze aggrappate a ogni possibile notizia e di giorni vissuti con il fiato sospeso, Mimmo Piepoli finalmente torna nella sua terra.
La salma del 39enne di Erchie arriverà in Italia, a Bari, nella tarda serata di giovedì 20 agosto e farà rientro presso la propria abitazione. Venerdì 21 agosto, alle ore 9.30, presso la Chiesa Madre, si terranno le esequie.
Mimmo torna a Erchie, nella sua casa, dalla sua famiglia. Non nel modo in cui Carla lo aveva immaginato per tutti questi mesi, non come l’uomo che aspettava di poter riabbracciare e vedere rientrare dalla porta di casa. Il 21 agosto Erchie si stringerà attorno alla famiglia Piepoli per accompagnare Mimmo nel suo ultimo viaggio.
Il 39enne di Erchie era scomparso il 1° maggio, durante un’uscita in kitesurf nelle acque di Porto Cesareo. Da quel giorno è iniziata una lunga attesa fatta di ricerche, appelli, speranze e silenzi. Una storia che ha coinvolto un’intera comunità e che ha attraversato i confini della Puglia e dell’Italia.
Carla, sua moglie, non ha mai smesso di cercarlo. Per mesi ha continuato a credere che Mimmo fosse vivo. Ha chiesto di non fermare le ricerche, ha cercato risposte, ha bussato alle porte delle istituzioni e si è aggrappata a quella speranza che le permetteva di andare avanti.
«Ho fatto l’impossibile. Lo volevo a casa. Lo sentivo vivo, ne ero sicura. Forse perché non volevo dare una fine. Perché lui non meritava questo».
Sono parole che oggi,fanno ancora più male. Perché Carla non aspettava soltanto una notizia. Aspettava suo marito.
«Mio marito era bellissimo», ha ripetuto più volte parlando di Mimmo. Una frase semplice, ma capace di raccontare un amore intero. Perché Mimmo non era soltanto il suo compagno di vita. Era il marito, il padre, la colonna della famiglia.
«Lui era la colonna di casa. Ha fatto tanti sacrifici per noi. Fa male stare qui senza di lui». E quella casa, nei mesi dell’attesa, è diventata il luogo più difficile da vivere. Ogni cosa parlava di Mimmo. Le sue mani erano rimaste impresse negli oggetti, nei lavori, negli angoli della casa.
Mimmo sapeva fare tutto. Aggiustava le macchine, saldava, lavorava in campagna, realizzava impianti elettrici. Costruiva, sistemava, aggiustava. Si prendeva cura della sua famiglia anche attraverso quelle mani che oggi sono diventate un ricordo.
«A casa non c’è quasi niente che non abbia fatto lui. Ogni cosa mi parla di Mimmo».
Il 2 luglio, il ritrovamento del corpo sulle coste della Libia, e ancora l’attesa. Perché prima di pronunciare il nome di Mimmo serviva quella certezza scientifica che avrebbe potuto mettere fine a ogni dubbio: il Dna.
La conferma è arrivata nelle scorse settimane, con quella conferma è terminata anche l’ultima speranza.
Ora Mimmo torna nella sua terra.
A rendere possibile il rientro della salma sono state settimane di lavoro e di coordinamento tra istituzioni italiane e libiche. Un percorso complesso, seguito passo dopo passo anche dall’Amministrazione comunale di Erchie.
Il sindaco Giuseppe Margheriti ha voluto informare la cittadinanza sulle modalità del rientro e rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le autorità e alle persone che hanno lavorato in questi lunghi mesi.
«Si informa la cittadinanza che nella giornata di ieri il Consolato Generale d’Italia a Bengasi (Libia) ha comunicato il piano dei voli con cui la salma del nostro concittadino Mimmo Piepoli rientrerà in Italia. Il corpo arriverà in Italia, a Bari, nella tarda serata di giovedì 20 agosto e farà rientro presso la propria abitazione, mentre le esequie si terranno venerdì 21 agosto alle ore 9:30 presso la Chiesa Madre.
Si fa appello alla sensibilità di tutta la cittadinanza nel rispettare il momento di raccoglimento della famiglia nelle poche ore che intercorreranno tra il rientro ad Erchie della salma e la funzione religiosa.
In questo momento, sento l’obbligo di ringraziare tutte le autorità con cui abbiamo lavorato in questi lunghi mesi: la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera di Gallipoli per le ricerche in mare; il M.llo Antonio Dinoi e l’intera Stazione dei Carabinieri di Erchie che ha intrattenuto rapporti giornalieri con le autorità italiane in Libia dapprima al fine dell’arrivo in Italia dei campioni di DNA utili al riconoscimento del corpo e poi per il rientro della salma; la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce che ha coordinato le procedure di analisi del DNA con assoluta tempestività; il Consolato Generale d’Italia a Bengasi nelle persone del Console Filippo Andrea Colombo, della Dott.ssa Roberta Capovilla e del Dott. Angelo Petruccio per il coordinamento di tutte le operazioni finalizzate al rimpatrio di Mimmo; e da ultimo la Dott.ssa Maria Gaia Pensieri del Comitato Scientifico Ricerche scomparsi ODV che ha svolto un preziosissimo ruolo di raccordo istituzionale.
Un grazie particolare va all’On. Mauro D’Attis che ha seguito personalmente la vicenda dal momento del ritrovamento del corpo e al Ministro degli Affari Esteri On. Antonio Tajani che restando in costante contatto con il sottoscritto ha offerto tutto il supporto necessario, facendosi carico di ogni onere economico relativo al rimpatrio della salma.
Colgo l’occasione, infine, per rinnovare alla famiglia le condoglianze mie personali e di tutta l’Amministrazione comunale, esprimendo ancora una volta tutta la vicinanza possibile in questo momento di profondo dolore.

Il Sindaco

Giuseppe Margheriti»

Sono parole che raccontano anche il lavoro silenzioso svolto dalle istituzioni durante questi mesi, dalla ricerca in mare alle procedure necessarie per il riconoscimento del corpo, fino al complesso percorso che ha consentito alla salma di Mimmo di rientrare in Italia.
Ora, però, resta soprattutto il dolore.
Resta una comunità chiamata a stringersi attorno alla famiglia Piepoli.
Venerdì 21 agosto, alle 9.30, nella Chiesa Madre, Erchie accompagnerà Mimmo nel suo ultimo viaggio.
Ci saranno i familiari, gli amici, le persone che lo conoscevano e tutti coloro che in questi mesi hanno seguito la vicenda, condividendo la speranza e il dolore di una famiglia che non ha mai smesso di cercare risposte.
Non sarà soltanto un funerale.
Sarà l’ultimo saluto a un uomo che per mesi è stato cercato, chiamato, aspettato. Sarà il momento in cui una comunità potrà stringersi attorno a Carla e alla sua famiglia.
Mimmo torna a casa.
Torna nella sua Erchie, nella terra che lo ha visto crescere, nella sua casa e nella comunità che non lo ha dimenticato.
Nel silenzio di quel giorno, tra le lacrime e i ricordi, resterà anche quella frase di Carla. Una frase semplice, pronunciata con l’amore di una moglie che non ha mai smesso di amare il suo uomo:
«Mio marito era bellissimo».
E lo sarà per sempre, negli occhi di chi lo ha amato.

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.