HOLLYWOOD È QUI: AD AVETRANA LA PIZZICA DIVENTA CINEMA, TRA TRADIZIONE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Un percorso iniziato vent’anni fa a Carosino con L’Ira tua, cortometraggio prodotto nel 2006 dalla Taranto Film Commission con Federica Gomma, e che oggi torna in Puglia con un linguaggio completamente nuovo.
È Hollywood è qui il cortometraggio risultato del workshop realizzato ad Avetrana durante i quattro giorni di festa del Pizzica Fest e della Giostra dei Rioni, un progetto che ha messo insieme tradizione popolare, creatività locale e nuove tecnologie. A realizzarlo sono stati i due filmmaker pugliesi Claudio D’Attis e Roberto Basile, oggi impegnati in Germania con Youth Globe GmbH Dresden, che hanno portato in Puglia l’esperienza maturata all’estero e un modello di produzione che utilizza anche l’Intelligenza Artificiale.
Il cortometraggio fa parte di Holy B3, una serie di cortometraggi ibridi della durata complessiva di 60 minuti, sviluppata attraverso questo nuovo approccio alla produzione cinematografica. Ad Avetrana, la pizzica ha avuto un ruolo centrale nel progetto. La musica, la danza e l’identità della tradizione popolare pugliese sono entrate nel lavoro cinematografico, diventando parte di un racconto che guarda al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Il progetto ha visto la partecipazione del gruppo HAITRA, con Piercosimo Dimilito, e di uno staff composto da fotografi, musicisti e teatranti avetranesi, che hanno collaborato alla realizzazione del cortometraggio insieme ai due filmmaker. Il workshop è stato realizzato insieme all’assessorato e con il patrocinio di Taranto 2026, inserendosi nel programma delle giornate di festa che hanno animato Avetrana.
Un’esperienza che rappresenta anche un ritorno alle origini per D’Attis e Basile. Il loro primo lavoro, L’Ira tua, realizzato a Carosino nel 2006, li ha portati negli anni a ottenere importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Primo Premio come Best Experimental Director allo Standalone Film Festival and Awards 2021. Oggi tornano nei luoghi da cui sono partiti con strumenti, idee e una consapevolezza diversa, sperimentando un modo nuovo di fare cinema e mettendo in dialogo l’esperienza maturata in Germania con le energie creative del territorio pugliese.
È quella che definiscono una vera “tornanza”: tornare a casa senza rinnegare ciò che è stato, ma guardando al passato con occhi nuovi.
Ad Avetrana, tra pizzica, festa e tradizione, questa nuova esperienza ha trovato il suo palcoscenico naturale: la Puglia come punto di partenza, ancora una volta, per un cinema capace di guardare lontano.
