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MANDURIA, ANDREA SUONA LA CAMPANELLA: A QUATTRO ANNI IL SUO GESTO DIVENTA UN MESSAGGIO DI SPERANZA

Ci sono suoni che durano pochi secondi, ma che racchiudono mesi di attese, paure, speranze e una forza difficile persino da raccontare. Oggi quel suono arriva dalla campanella che la piccola Andrea Dimilito, di appena quattro anni, ha fatto risuonare al termine di un importante percorso di cure presso l’UOC di Oncoematologia Pediatrica di Bari. Un gesto semplice, quello di una manina che afferra una campanella e la fa suonare, ma dal significato enorme. Per Andrea, per mamma Antonella, per la sua famiglia e per tutte quelle persone che conoscono cosa significhi accompagnare un bambino lungo un percorso così difficile. Il video racconta più di tante parole. C’è Andrea, con i suoi quattro anni, davanti a quella campanella con mamma e papà. Quel suono, atteso e desiderato, oggi diventa soprattutto un messaggio di speranza.
Ed è proprio questo il pensiero che mamma Antonella vuole affidare a chi sta attraversando la stessa prova:
«Che sia un messaggio di speranza per tutte quelle famiglie che, come noi, combattono».
Parole semplici, ma capaci di arrivare dritte al cuore. Perché dietro ogni bambino in cura c’è una famiglia che affronta insieme a lui giorni difficili, che aspetta, sostiene, incoraggia e continua a sperare. Oggi, però, lasciamo che a parlare sia soprattutto il suono di quella campanella. Suonala forte, piccola Andrea. Che il suo rintocco possa arrivare fino a tutte quelle mamme, quei papà e quei bambini che stanno ancora combattendo, e possa dire loro una cosa soltanto: continuate a sperare.

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

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