LETTERA APERTA A DECARO: “LISTE CHIUSE, ESAMI A PAGAMENTO E PAZIENTI COSTRETTI A RIVOLGERSI AI PRIVATI”
Due segnalazioni arrivate alla redazione de La Voce “a Sud” riportano le difficoltà denunciate da alcuni cittadini pugliesi nell’accesso agli esami diagnostici attraverso il Servizio sanitario pubblico. Le testimonianze raccolte evidenziano il problema delle liste di attesa, delle difficoltà nelle prenotazioni e della necessità, secondo quanto riferito, di ricorrere a strutture private per ottenere prestazioni in tempi ritenuti adeguati.
Le segnalazioni sono state indirizzate anche al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, con la richiesta di interventi per affrontare quelle che vengono definite criticità nell’organizzazione dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Secondo quanto riferito da una delle cittadine, per diverse prestazioni diagnostiche, tra cui risonanze magnetiche, radiografie e altri accertamenti, le prenotazioni risulterebbero difficili da ottenere, con liste chiuse o tempi di attesa ritenuti incompatibili con le necessità dei pazienti.
Una situazione che, sempre secondo la testimonianza raccolta, porterebbe molti cittadini a rivolgersi a strutture private per riuscire a effettuare gli esami in tempi più brevi, sostenendo direttamente i costi delle prestazioni.
A questa segnalazione si aggiunge quella di un altro cittadino, che alla redazione de La Voce “a Sud” racconta una problematica analoga: “Se devi fare un controllo per un arto ingessato o hai bisogno di un accertamento RX o di altri esami, te lo devi fare a tue cure e spese”, denuncia, evidenziando come, secondo la sua esperienza, anche controlli necessari possano trasformarsi in un ulteriore costo a carico delle famiglie.
Tra i temi sollevati nelle segnalazioni c’è anche quello della cosiddetta “presa in carico”. La cittadina evidenzia come, nella sua esperienza, il percorso non avrebbe garantito una risposta concreta alle esigenze di chi necessita di accertamenti diagnostici in tempi adeguati.
“Una persona non può spendere fior di quattrini per esami che le spettano”, scrive la cittadina, chiedendo maggiore attenzione sul fronte dell’accesso alle cure. Le segnalazioni riaccendono il dibattito sul tema delle liste d’attesa e sulla necessità di garantire ai cittadini la possibilità di effettuare gli esami diagnostici necessari senza che le difficoltà organizzative del sistema sanitario si traducano in ulteriori costi per le famiglie. L’auspicio espresso dai cittadini è che le istituzioni possano intervenire con soluzioni efficaci per ridurre i tempi di attesa e assicurare un accesso più rapido alle prestazioni sanitarie.
