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TORRE SANTA SUSANNA, TENSIONI ALL’INGRESSO DEL CAMPO SPORTIVO DURANTE VIRTUS ERCHIE-A.S.D. RUFFANO CALCIO

Ieri, domenica 13 settembre, alle ore 17, come annunciato e come molti sapranno – fatta eccezione, forse, per il sottoscritto – si è disputata la partita di calcio tra la Virtus Erchie e l’A.S.D. Ruffano Calcio. L’incontro si è svolto presso il Campo Sportivo Comunale di Torre Santa Susanna, in via Latiano. Da alcuni anni la Virtus Erchie gestisce la struttura e vi svolge le proprie attività sportive, poiché il campo di Erchie, al momento, non risulta idoneo a ospitare partite aperte al pubblico. Tutto si era svolto nel migliore dei modi. Gli organizzatori avevano provveduto a separare i settori destinati alla tifoseria locale e a quella ospite, proprio per evitare contatti che avrebbero potuto provocare discussioni, litigi o altri episodi spiacevoli, come purtroppo talvolta accade sui campi di calcio.
Era stato inoltre stabilito che i sostenitori delle due squadre accedessero all’impianto attraverso ingressi differenti, così da mantenere separate le tifoserie ed evitare qualsiasi possibile contatto. Come di consueto, erano stati predisposti un adeguato servizio di guardiania e la presenza della vigilanza privata. Nel rispetto delle disposizioni previste, era stato richiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza durante l’incontro. Secondo quanto ci è stato riferito, a un certo punto un uomo – del quale non faremo il nome, sebbene sia conosciuto e abbia reso pubblica la propria presenza attraverso alcuni interventi ritenuti sconvenienti pubblicati nel pomeriggio di ieri – sarebbe arrivato davanti agli ingressi del campo sportivo, pretendendo di accedere attraverso un varco che non gli era consentito utilizzare.
Quell’ingresso, infatti, era stato riservato esclusivamente ai sostenitori dell’A.S.D. Ruffano Calcio. L’uomo non apparteneva alla tifoseria ospite e, pertanto, avrebbe dovuto utilizzare il varco indicato dagli organizzatori. Di fronte al diniego, avrebbe cominciato a protestare animatamente e a inveire contro gli addetti alla vigilanza privata e contro quanti cercavano di impedirgli di attraversare l’ingresso riservato agli ospiti. Le sue rimostranze avrebbero richiamato persino l’attenzione degli speaker impegnati nella cronaca della partita. La situazione sarebbe proseguita fino a rendere necessario l’intervento dei Carabinieri, chiamati per riportare la calma. Secondo quanto raccontato, l’uomo avrebbe contattato anche la Polizia Locale, pretendendone l’intervento e mostrando di non voler accettare le regole stabilite dagli organizzatori, valide indistintamente per tutti. Una volta giunti sul posto, gli agenti della Polizia Locale gli avrebbero spiegato che non vi era alcuna ragione in grado di giustificare un simile comportamento e lo avrebbero invitato a desistere da qualsiasi atteggiamento offensivo, aggressivo o comunque non adeguato al luogo e alla circostanza.
Sul campo, infatti, si stava svolgendo una manifestazione sportiva che tutti – singoli cittadini, amministrazioni comunali, rappresentanti delle istituzioni e tifosi – hanno il dovere di rispettare, contribuendo a preservarne lo spirito e la serenità. Dopo alcuni momenti di confusione e, soprattutto, in seguito all’intervento dei Carabinieri, l’uomo si sarebbe calmato e successivamente allontanato. Nella serata di ieri abbiamo ricevuto una telefonata dalla vicepresidente della Virtus Erchie, la signora Dell’Atti, che ci ha raccontato la vicenda così come l’abbiamo riportata in questo scritto. La dirigente si è riservata di adire le autorità competenti per denunciare quello che ha definito un comportamento ingiustificato, offensivo e minaccioso da parte dell’uomo. Un atteggiamento che lascerebbe trasparire la convinzione di essere al di sopra delle leggi e di non dover rispettare le regole imposte a tutti. Tutti abbiamo il dovere di rispettare quelle regole e di sottoporci alle disposizioni valide per l’intera collettività. Soltanto comportandoci in questo modo possiamo dimostrare correttezza personale e, soprattutto, dare agli altri il buon esempio. Le regole non possono essere trasgredite o violate sulla base delle esigenze o della volontà del singolo. Rappresentati i fatti così come ci sono stati raccontati, non ci resta che ringraziare la Virtus Erchie, i suoi dirigenti, i giocatori e tutte le persone che collaborano con la società a livello organizzativo. Il loro impegno ha contribuito a far rivivere il calcio a Torre Santa Susanna, tanto che, anche sulla scia dell’esperienza della Virtus Erchie, dopo diversi anni è nata in paese una nuova società calcistica, che quest’anno parteciperà al campionato di Terza Categoria. Il comportamento attribuito a quell’uomo non appare certamente in linea con l’impegno di quanti lavorano affinché il calcio e lo sport rappresentino educazione, rispetto, aggregazione e civiltà per tutti.

Uccio Missere

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

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