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ORIA PROTAGONISTA ALLA BMTA DI PAESTUM: IL PATRIMONIO MESSAPICO INCONTRA IL TURISMO INTERNAZIONALE

Ai padiglioni della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) si respira un clima carico di entusiasmo. La manifestazione, aperta giovedì 29 ottobre, è ormai nel pieno del suo calendario e oggi, 31 ottobre 2026, a Paestum i riflettori sono puntati su Oria, protagonista con il progetto Discovery Oria. Fino alla conclusione dell’evento, fissata per domenica 1° novembre, la cittadina brindisina porta avanti le attività nel proprio spazio espositivo, riconquistando visibilità nello scenario turistico e culturale internazionale. La fiera si conferma tra le principali vetrine mondiali per la promozione dei luoghi d’interesse storico e del turismo esperienziale legato all’archeologia.
Per il terzo anno di fila, l’allestimento rappresenta il punto di forza del piano di gestione del MAM – Museo Archeologico e dei Messapi “Demetra e Persefone” e dell’Info-point Turistico di Oria. Il cuore della proposta, rivolta a buyer, addetti ai lavori e visitatori stranieri, è costituito dalle origini messapiche, dai reperti archeologici e dai monumenti del centro storico. L’iniziativa, frutto del confronto progettuale con l’Amministrazione Comunale e il II° Settore, ribalta l’approccio tradizionale: lo scopo principale è portare il patrimonio, materiale e immateriale, oltre i confini cittadini. Non sono più i turisti a dover cercare l’offerta, ma è l’offerta a raggiungerli, dando risalto a una storia millenaria e alle numerose bellezze che rendono il territorio unico.
Si tratta di una scelta ponderata, coerente con la strategia del Municipio per rafforzare l’identità del brand territoriale. «Come Amministrazione comunale, siamo convinti che la promozione turistica e culturale sia un’occasione di crescita e sviluppo per la nostra comunità», affermano i rappresentanti dell’Ente. Il patrimonio, spiegano, non va visto solo come memoria del passato, ma come una risorsa di valore su cui costruire nuove opportunità di richiamo. Pur in un’epoca di crescente digitalizzazione, la presenza alle fiere resta fondamentale per aprirsi a nuovi mercati, avviare collaborazioni commerciali e confrontarsi direttamente con i viaggiatori. Il contatto di persona infonde una fiducia che uno schermo non può restituire. I dati confermano la bontà di questa visione: le presenze a Palazzo Martini hanno registrato un incremento senza precedenti, passando dalle circa 2.000 del 2023 a oltre 6.000 nel 2026, anno non ancora concluso. Individuare il pubblico di riferimento su cui impostare l’offerta è del resto il “passo zero” di qualsiasi strategia territoriale vincente.
Lo stand di Discovery Oria a Paestum, tuttavia, non si limita a essere una vetrina istituzionale. Oggi accoglie anche i partner commerciali che hanno aderito fin dall’inizio a questa impostazione, contribuendo a innalzare gli standard qualitativi. Per mostrare che Oria non è solo archeologia ma propone un’esperienza completa a 360°, in sintonia con le tendenze regionali, sono previste quattro degustazioni di vino abbinate a specialità tipiche pugliesi. Nasce così un ecosistema in cui storia ed enogastronomia di alto livello si incontrano, trasformando la semplice curiosità in un reale desiderio di visita. A completamento di questa strategia integrata c’è il progetto “Touring Salento”, finanziato dal Comune per potenziare i servizi dell’info point regionale. Il percorso promozionale, sia offline sia online, coinvolge diverse località della medesima area turistica, ampliando la capacità di richiamo dell’intero comprensorio.
Mentre la rassegna salernitana va avanti, Oria dimostra di non voler restare ai margini. Oria è presente, con la sua storia, la sua identità e il desiderio di farsi conoscere sempre di più. L’Amministrazione e il territorio proseguono con impegno costante nel valorizzare le bellezze cittadine, confermando Oria come destinazione matura e in grado di trasformare la memoria del passato in un motore di sviluppo economico per il futuro.
Di Nicolò Conti

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

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