SIAP FOGGIA, IL RINGRAZIAMENTO AL QUESTORE ALFREDO D’AGOSTINO: «UMANITÀ, ASCOLTO E DISPONIBILITÀ»
La Segreteria Provinciale SIAP di Foggia esprime un sincero e sentito ringraziamento al Questore di Foggia, dott. Alfredo D’Agostino, per la disponibilità, l’attenzione e la sensibilità dimostrate in questi anni nei confronti delle donne e degli uomini della Polizia di Stato della provincia. Il rapporto instaurato con l’organizzazione sindacale è stato caratterizzato da un dialogo costante, franco e costruttivo, nel pieno rispetto dei rispettivi ruoli e con l’obiettivo comune di ricercare soluzioni concrete alle problematiche rappresentate dal personale.
«Molte questioni restano ancora aperte e richiederanno ulteriore impegno, ma è altrettanto doveroso riconoscere che diverse criticità hanno trovato soluzione anche grazie alla disponibilità e all’intervento personale del Signor Questore, che non ha mai fatto mancare attenzione alle istanze provenienti dai colleghi e dalla nostra delegazione sindacale», sottolinea Matteo Ciuffreda, segretario generale provinciale SIAP Foggia. Particolarmente apprezzate sono state la sua capacità di ascolto e la vicinanza al personale. Qualità che, insieme alla sensibilità dimostrata nelle diverse situazioni affrontate, hanno rappresentato un importante punto di riferimento per i colleghi e per il SIAP.
Al dott. Alfredo D’Agostino il sindacato riconosce soprattutto umanità, equilibrio e disponibilità al confronto: caratteristiche che hanno consentito, anche nei momenti più complessi, di mantenere un rapporto istituzionale improntato alla collaborazione e alla ricerca di soluzioni nell’interesse del personale e dell’Amministrazione.
A nome della Segreteria Provinciale SIAP di Foggia, dei delegati e di tutti gli iscritti, Ciuffreda rivolge quindi al Questore un sincero ringraziamento per quanto fatto e per l’attenzione sempre riservata ai colleghi.
«Grazie, Signor Questore, per la disponibilità, per l’ascolto e soprattutto per la sensibilità umana dimostrata in questi anni», conclude Ciuffreda.
