TORRE SANTA SUSANNA, RANDAGISMO: IL COMUNE VERSO IL RINNOVO DELLA CONVENZIONE CON SAN PANCRAZIO, MENTRE IL CANILE SANITARIO RESTA IN ABBANDONO
Il Comune di Torre Santa Susanna si prepara a rinnovare la convenzione con il Comune di San Pancrazio Salentino per garantire il servizio sanitario destinato ai cani randagi presenti sul territorio. È quanto emerge da una recente deliberazione della Giunta comunale, con la quale viene dato indirizzo al responsabile del servizio competente di procedere al rinnovo dell’accordo, in scadenza il prossimo 12 novembre 2026. Una decisione motivata dall’indisponibilità del canile sanitario comunale, nonostante sul territorio esista una struttura già completata, mai entrata in funzione e oggi in condizioni di abbandono e degrado. Nel provvedimento viene richiamato l’articolo 7, comma 2, della legge regionale n. 7 del 2020, che pone in capo ai Comuni l’onere di garantire il ricovero, il mantenimento e la custodia dei cani randagi, attraverso strutture proprie oppure mediante convenzioni o accordi di collaborazione con altri enti.
Attualmente Torre Santa Susanna si avvale di due strutture situate in Comuni differenti, destinate a servizi distinti. Per il canile-rifugio, dove vengono mantenuti e custoditi i cani randagi, è in essere un contratto con una struttura situata a Carovigno, in località Aspri, che ospita gli animali già presenti e può eventualmente accoglierne altri.
Per il canile sanitario, invece, il Comune usufruisce della struttura di San Pancrazio Salentino. Si tratta di un servizio necessario per consentire gli interventi del Servizio veterinario dell’Asl, comprese le attività sanitarie, il soccorso degli animali e l’eventuale accalappiamento dei cani vaganti, con particolare riferimento alle esigenze di igiene e salute pubblica. La convenzione con San Pancrazio Salentino era stata stipulata il 12 novembre 2024, sulla base della deliberazione di Giunta comunale n. 237 dell’8 novembre 2024, per la durata di un anno, ed era stata successivamente rinnovata nel 2025. L’accordo prevede la concessione temporanea ed esclusiva di un box del canile sanitario e l’utilizzo delle strutture ambulatoriali. L’attuale convenzione scadrà il 12 novembre 2026, ma nella nuova deliberazione viene precisato che, entro quella data, il canile sanitario di Torre Santa Susanna non sarà ancora disponibile. Non sussistendo, pertanto, le condizioni per interrompere la collaborazione, la Giunta ha dato indirizzo al responsabile del servizio competente di procedere al rinnovo, autorizzandolo all’adozione e alla sottoscrizione degli eventuali atti necessari. Il provvedimento è stato inoltre dichiarato immediatamente esecutivo. Una decisione necessaria per assicurare la continuità del servizio, che riporta però l’attenzione su una vicenda irrisolta da anni. A Torre Santa Susanna, infatti, esiste una struttura destinata a canile sanitario, situata in contrada Camarda, lungo la strada che conduce a Latiano. Si tratta di un immobile confiscato e successivamente assegnato al Comune, la cui storia risale a diverso tempo fa e vide anche il coinvolgimento del compianto Francesco Morleo, conosciuto come Jos, e di alcune consigliere comunali, che si interessarono alla vicenda. Il canile venne completato e, prima della sua ultima elezione a sindaco, Michele Saccomanno aveva annunciato, attraverso un video, che la struttura era pronta. Nonostante ciò, non è mai entrata in funzione e oggi versa in condizioni di degrado. Secondo quanto segnalato, nel corso degli anni sarebbero stati sottratti anche infissi e altri materiali.
Sulla questione era già intervenuto in passato l’avvocato Raffaele Missere, chiedendo chiarimenti sulle condizioni dell’immobile e sulle intenzioni dell’Amministrazione comunale riguardo al suo utilizzo. Nella delibera si fa riferimento all’attesa del completamento del canile sanitario comunale, mentre, secondo la ricostruzione della vicenda, la struttura era già stata completata, senza tuttavia essere mai resa operativa. Una circostanza sulla quale sarebbe opportuno fare chiarezza, per comprendere quali siano le ragioni che ne impediscono l’utilizzo e se siano necessari ulteriori interventi o autorizzazioni. Il rinnovo della convenzione con San Pancrazio Salentino consentirebbe di continuare a garantire un servizio indispensabile per la gestione del randagismo e la tutela della salute pubblica. Resta tuttavia aperta la questione della struttura di contrada Camarda, realizzata per una precisa finalità e mai utilizzata.
Quale futuro attende il canile sanitario di Torre Santa Susanna? E soprattutto, quali iniziative intende adottare l’Amministrazione comunale per recuperare un immobile che, dopo anni di inutilizzo, continua a versare in condizioni di abbandono e degrado?.
Le foto sono del canile sanitario di Contrada Camarda
