FRANCAVILLA FONTANA, DROGA E ARMI IN UN PASSAGGIO SEGRETO: SEI ANNI ALLA MADRE DEI FRATELLI DI PALMO
Sei anni di reclusione per Angela Rodia, 71 anni, madre dei fratelli Di Palmo, ritenuti dagli investigatori figure di primo piano nel narcotraffico locale. La sentenza è stata pronunciata ieri, martedì 20 ottobre, dalla giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Brindisi, Barbara Nestore, al termine del processo con rito abbreviato.
La vicenda risale al 18 ottobre 2025, quando un’imponente operazione dei carabinieri interessò il quartiere San Lorenzo di Francavilla Fontana. Sin dalle prime ore del mattino, i militari concentrarono le perquisizioni in una palazzina popolare di via Pietro Di Castri, dove risiedeva la donna.
All’operazione, diretta dal Comando provinciale dei carabinieri di Brindisi con il supporto della Compagnia di Francavilla Fontana, parteciparono anche lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Puglia e le unità cinofile dell’Arma provenienti da Modugno. Le verifiche interessarono anche alcuni locali e box situati nelle vicinanze dell’abitazione.
Durante la perquisizione dell’appartamento, i carabinieri scoprirono un passaggio segreto nel quale erano nascosti 35 chili di hashish, 120 grammi di cocaina, una pistola calibro 9×21 con matricola abrasa, nove microtelefoni, cinque smartphone e un jammer.
Al termine della perquisizione, la donna venne arrestata con accuse legate alla detenzione di sostanze stupefacenti e armi. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Vittorio Testi, convalidò successivamente l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere. Rodia durante l’interrogatorio di convalida negò di essere a conoscenza del materiale sequestrato. Nel frattempo, la 71enne era tornata in libertà. Nel novembre 2025, i carabinieri effettuarono un ulteriore sequestro di armi, rinvenendo due pistole in un’altra abitazione della zona riconducibile a Massimo Di Palmo, figlio della 71enne.
Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Mauron Gallone. A difendere Angela Rodia, nel procedimento conclusosi con la sentenza del 20 ottobre, gli avvocati Ladislao Massari e Danilo Cito.
