la voce a Sud

Testata giornalistica online – attualità, cronaca, notizie, cultura, storia, gastronomia, spettacoli, informazioni, aggiornamenti ed eventi in Puglia

cronaca

TARANTO PIANGE BARBARA PIRELLI: L’AVVOCATA SI È SPENTA A 52 ANNI DOPO TRE ANNI DI MALATTIA

Ci sono persone che, anche nei momenti più difficili, riescono a lasciare un segno profondo nel cuore degli altri. Barbara Pirelli era una di queste. Avvocata, scrittrice e studiosa del diritto, si è spenta a soli 52 anni dopo tre anni di malattia, affrontati con coraggio, dignità e un immenso amore per la vita.
Taranto piange una donna che aveva scelto di raccontare pubblicamente la propria battaglia attraverso un diario social intitolato “La Vita è bella”. Ben 216 capitoli nei quali aveva condiviso dolori, speranze, paure e piccole conquiste quotidiane, conquistando l’affetto di migliaia di persone. L’ultimo capitolo risale al 22 settembre. Barbara parlava anche del suo progetto scolastico “Avvocato, si può? A Scuola di Legalità”, in collaborazione con Mario Rigo di Apluvia Edizioni, dedicato alla conoscenza della legge e alla responsabilità penale dei minori. In quelle pagine emergeva la sua attenzione verso i giovani e il valore dell’educazione. Il 27 settembre, appena cinque giorni dopo, arrivava un messaggio sul profilo social di Barbara, che lasciava trasparire tutta la gravità della situazione. A scriverlo erano il figlio Niccolò e il marito Fabio. Barbara era ormai costretta a letto, dormiva molto e aveva sempre meno forze. Persino comunicare con i suoi cari era diventato difficile.
«Non sappiamo cosa succederà nei prossimi giorni», scriveva Niccolò, chiedendo a tutti di pregare per sua madre e di continuare a dimostrarle affetto. Parole che racchiudevano tutta la sofferenza di una famiglia stretta attorno alla persona amata.
Poi, la notizia più dolorosa.
La sua scomparsa ha profondamente colpito la comunità tarantina e il mondo dell’avvocatura. La Camera Penale di Taranto l’ha ricordata come una professionista capace di affrontare la malattia con dignità e straordinaria forza.
«Ciao Barbara, che la terra ti sia lieve», il commosso saluto dei colleghi.
Barbara lascia il marito Fabio, il figlio Niccolò e un’eredità preziosa fatta di parole, sensibilità e coraggio. Lascia soprattutto una testimonianza che va oltre la malattia: quella di una donna che, anche nella sofferenza, non aveva smesso di amare la vita.
Aveva scelto di intitolare il suo diario “La Vita è bella”. Tre parole semplici, ma immense, soprattutto per chi conosce il dolore e continua, nonostante tutto, a cercare la bellezza nelle piccole cose.
Il suo diario si è fermato al capitolo 216. Ma l’amore, quello che Barbara ha saputo trasmettere attraverso ogni parola, non conosce un ultimo capitolo.
Continuerà a vivere negli occhi di chi l’ha amata, nei ricordi della sua famiglia e nel cuore di tutte quelle persone che, anche soltanto attraverso uno schermo, avevano imparato a volerle bene.

Caterina Sollazzo

GIORNALISTA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.