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Guerra in Ucraina: crolla il rublo, petrolio sopra i 100 dollari, vola il prezzo di gas e grano. Borsa di Mosca -28,8%, Milano -3,5%

Fonte: corriere.it

Putin ordina un intervento militare in Ucraina e i mercati vanno in tilt. Il prezzo del Brent schizza sopra 100 dollari al barile per la prima volta da oltre sette anni e in Asia, dove ieri i listini cinesi avevano chiuso in rialzo. La Borsa di Mosca crolla di quasi il 30% dopo l’attacco della Russia all’Ucraina. Il listino moscovita, che era stato sospeso a ridosso dell’annuncio, ha ampliato le perdite registrate all’avvio e vede l’indice Moex registrare un calo record del 28,8%. L’indice azionario russo Rts denominato in dollari crolla fino a -38%, al minimo intraday di 960,24 punti. L’attacco russo all’Ucraina sta mandando in fumo qualcosa come 180 miliardi di dollari di capitalizzazione sulla Borsa di Mosca, secondo i calcoli dell’agenzia Bloomberg. Le autorità russe sono state costrette a sospendere per la seconda volta le contrattazioni dopo che l’indice Moex si è inabissato del 28,8%, in quello che è il maggior crollo mai registrato nella sua storia.

Borse in caduta

La Borsa di Milano, già pesante in avvio sugli effetti dell’attacco russo all’Ucraina, peggiora ulteriormente sotto una pioggia di vendite. Il Ftse Mib lascia sul terreno il 3,5% a 25.106 punti. Le flessioni oscillano tra il -5,8% di Buzzi e il 4% di Tim. Saipem perde il 5,2% dopo i conti. Male i bancari con Unicredit che cede il 5,4% e Banco Bpm il 5,23%. Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 175 punti base con il rendimento del decennale italiano all’1,91%.PUBBLICITÀ

Tutti gli indici europei scambiano in forte flessione poco dopo l’avvio degli scambi. Il Cac 40 di Parigi cede il 4,35% a 6.492 punti e il Dax 30 di Francoforte arretra del 4,29% a 14.003 punti. L’Ibex 35 di Madrid perde il 4,99% a 8.069 punti.

Tokyo in calo dell’1,81% e Hong Kong giù del 3,2% (il tecnologico perde oltre il 5%). Anche i future a Wall Street precipitano di circa il 2%, dopo che ieri lo S&P, persi per strada i guadagni iniziali, aveva chiuso in calo di quasi il 2%, entrando ancora di più in fase di correzione, cioè lasciando sul terreno il 18% dall’ultimo picco di novembre. Il Dow Jones e il Nasdaq a loro volta avevano terminato la corsa ai minimi dell’anno. «I mercati ci stanno dicendo che ora la Russia farà quello che vuole, data la debolezza delle sanzioni», commenta Ray Attrill, capo stratega della National Australia Bank,secondo cui «la vera preoccupazione è che adesso l’Europa sia tagliata fuori dal gas russo».

Alle stelle il prezzo di gas, petrolio e alluminio

S’impenna il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam, benchmark del metano per l’Europa continentale. Dopo l’attacco russo all’Ucraina, i future sono saliti fino a un massimo del 30%, a 114 euro al megawattora, in quello che si preannuncia il quarto giorno consecutivo di rialzi. Vola al nuovo massimo storico il prezzo dell’alluminio: il metallo ha raggiunto una quotazione di 3.382,50 dollari per tonnellata, superando il precedente picco di 3.380,15 dollari toccato durante la crisi finanziaria globale nel luglio 2008. Non si ferma la corsa del petrolio, con il Brent che sfonda i 100 dollari, nelle ore dell’attacco della Russia all’Ucraina.

Rublo ai minimi storici, Bitcoin sotto 35mila dollari (-9)%)

Mentre gli investitori abbandonano gli asset più rischiosi e si rivolgono a quelli più sicuri: l’euro scende ai minimi da tre settimane sul dollaro, considerato un bene rifugio, il rublo, ai minimi storici, perde oltre il 9%. La Banca centrale russa sta effettuando «degli interventi sul mercato dei cambi per stabilizzare la situazione» dopo la caduta del rublo. L’oro sale ai massimi da giugno a 1.914 dollari l’oncia. Anche le criptovalute sono in picchiata dopo l’ attacco della Russia alla Ucraina. Il Bitcoin affonda a -8% sotto 35.000 dollari e si registra un calo del 12% per l’Ethereum.

Corrono i prezzi delle derrate alimentari

Euro in calo sul dollaro dopo l’attacco di Mosca all’Ucraina. La moneta unica perde lo 0,54% portandosi a 1,1246 sulla valuta americana. Anche il cambio con lo yen è in deciso ribasso a 128,79 (-1%). Volano i prezzi dei cereali dopo l’attacco russo in Ucraina. Il costo del grano, di cui Kiev è uno dei principali paesi produttori ed esportatori, sale del 5,90%. Ma aumentano anche soia (+2,87%), mais (+5,47%) e avena (+4,81%).