Snack pomeridiano tradizionale: “La frisa condita”

 

Una tradizione afferma che le ’friselle” siano state portate da Enea quando sbarcò a Porto Badisco, vicino Otranto. Si tratta di ciambelle di pane biscottate, tagliate a metà, trasversalmente, da un filo, e cotte una seconda volta a forno tiepido. Una volta la frisella era il pasto tradizionale dei nostri contadini che la condivano con pomodoro fresco, rughetta e olio extravergine d’oliva. Oggi la frisella e diventata un pasto prelibato che rientra a pieno titolo nella dieta mediterranea. Preparazione frise condite. La frisa per iniziare la preparazione ha bisogno di essere imbevuta in acqua, da qui dipende tutto. In base a come la si vuole gustare meglio, più croccante o morbida, la si deve lasciare in acqua, per circa 30 sec o 1 minuto. Ritiratele e in ordine stendete olio, sale, pomodorini tagliati e/o spalmati sopra in modo da far uscire i semini e per ultimo l’origano. Accompagnatele con delle olive e qualche pezzo di cacioricotta fresco o pomodori secchi. In due minuti otterrete un piatto povero ma eccezionale.

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